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LA STRATEGIA DELL'EGITTO PER RISOLLEVARE IL TURISMO : IN ARRIVO UNA GRANDE CAMPAGNA PUBBLICITARIA
Mercoledì, 23 Aprile 2014
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PARMA- Il Progetto El Alamein segue con grande attenzione gli sviluppi delle cam,pagne di sicurezza e di incentivo al turismo egiziani. Ecco perchè registriamo con piacere le dichiarazioni del direttore dell'Ente per il Turismo egiziano che riportiamo qui sotto
e che ci lasciano sperare in una rinnovata attenzione per le potenzialità del Parco storico. Mohamed Abd El Gabbar (nella foto), direttore dell’Ente del turismo egiziano, pur mostrandosi preoccupato – il turismo è una voce fondamentale dell’economia del Paese, seconda solo agli introiti generati dal Canale di Suez – ci informa tramite la stampa specializzata, su alcuni punti della strategia per ridare linfa agli arrivi dall’Italia, indeboliti dall’ultimo sconsiglio della Farnesina.

L'Egitto vuole ripartire con il turismo italiano e lo farà pubblicizzando le località meno note: Marsa Matrouh ed El Alamein sul Mediterraneo, Hurgada, Berenice e, prima tra tutte, Marsa Alam, sulla costa del Mar Rosso. E l’Alto Egitto con le splendide Luxor e Assuan e le ineguagliabili crociere sul Nilo. Di luoghi da visitare in Egitto, anche con lo sconsiglio per Sharm el Sheikh e Sinai, ce ne sono eccome. E su questi l’Ente del turismo egiziano sta puntando tutte le sue carte. Con grande determinazione, corroborata dagli importanti investimenti stanziati dal ministro del turismo Hisham Zazou.

Dice il dr El Gabbar: «Il turismo in Egitto non è spalmato sull’intero Paese, come succede in altre mete del Maghreb – sostiene El Gabbar – ad esempio Tunisia e Marocco. Da noi l’80% del turismo internazionale, russi in testa seguiti da inglesi, tedeschi e italiani, è concentrato su Sharm el Sheikh. E con gli sconsigli la situazione diventa davvero problematica».

Nuova campagna pubblicitaria e iniziative riservate agli operatori

E allora che fare nell’attesa, fin quando la Farnesina deciderà di cancellare lo sconsiglio, come sperano tutti i t.o.?
«Lo speriamo tutti – continua il direttore – anche perché l’esperienza ci insegna che la ripresa, a ogni fine allerta, è immediata. Nel frattempo dobbiamo dirottare il mercato su Marsa Alam e sui resort affacciati sul Mediterraneo, vera alternativa a Sharm. E cercare di recuperare almeno in parte il turismo sull’alto Nilo, che purtroppo non si è mai ripreso dalla rivoluzione del 2011».



In che modo?

«In maggio – spiega El Gabbar – partirà la campagna di comunicazione su stampa, trade, televisioni, che quest’anno ripete il claim Egitto inizio di tutte le storie. Anche la tua. La prossima stagione sarà invece affidata a un’unica agenzia per tutta l’Europa, da scegliere presto con una gara pubblica. E poi c’è un grande progetto che stiamo mettendo a punto con l’Astoi e che è in via di definizione in questi giorni».


Ce ne può anticipare i contenuti? «Siamo partiti dalla considerazione che i t.o. italiani particolarmente impegnati nella destinazione Egitto sono non più di otto o dieci, e che ciascuno lavora bene con un centinaio di agenzie. L’idea è di invitare tutti questi agenti, parliamo di mille, millecinquecento persone, tutti insieme a Marsa Alam per lanciare alla grande la meta. Già comunque molto amata dagli italiani che, nell’80% dei casi, dopo lo sconsiglio hanno dirottato proprio su Marsa Alam: un luogo tranquillo, perfetto per famiglie e amanti della natura, con spiagge vergini e mare splendido, parchi naturali, villaggi e resort ma a una buona distanza l’uno dall’altro».

«Sull’Alto Egitto vorremmo i voli Egyptair»
E per l’Alto Egitto, nulla da fare? «Nell’Alto Egitto c’è anche un problema strutturale dell’offerta alberghiera, che andrebbe diversificata. E poi c’è la difficoltà dovuta alla mancanza di voli diretti. La lunghezza del viaggio, con lo scalo al Cairo, senz’altro penalizza l’area. Per questo siamo in contatto con Egyptair, per attivare voli diretti da Milano e Roma su Luxor. Prossimamente verrà anche il ministro Zazou per mettere a punto questo progetto».


Infine una domanda sulla situazione politica, visto che una maggiore stabilità verrebbe senz’altro premiata da turismo. Quale l’agenda dei prossimi mesi?
«Il mercato italiano – nota El Gabbar – deve anche fare i conti con la crisi economica interna, oltre che con la situazione egiziana. Quanto all’agenda egiziana quest’anno sono previsti due appuntamenti elettorali. Il primo il 26-27 maggio per l’elezione del capo dello Stato. Il secondo a fine anno per il rinnovo del parlamento. Dopodiché ci aspettiamo, o comunque ci auguriamo, un lungo periodo di stabilità. Per il bene dell’Egitto e anche degli operatori e delle agenzie di viaggi italiane».

 
 
 
 
 
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MUORE SUL GARGANO IL TENENTE COLONNELLO DEI PARACADUTISTI MARIO LUPPA
Martedì, 22 Aprile 2014
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PERUGIA- E' morto oggi pomeriggio iltenente colonnello paracadutista Mario Luppa, da molti anni impegnato presso la SLE ( scuola militare di lingue estere) a Santa Giuliana , Perugia. Il colonnello Luppa, 57 anni, originario di Fabriano, era in vacanza sul Gargano ed è morto dopo essere precipitato con il suo deltaplano in località "La Croce", nel territorio di Rignano Garganico. Secondo una prima ipotesi, sembra che dopo essersi lanciato dalla rampa, sia stato tradito da una forte raffica di vento che lo avrebbe scaraventato contro una parete rocciosa. L'impatto è stato molto violento e Luippa è morto sul colpo.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Foggia e i sanitari del 118. Alla scena hanno assistito anche la compagna Denise , il cognato e alcuni amici, tutti esperti di parapendio.
Il Tente Colonnello Mario Luppa era un militare esperto, con anni di esperienza negli Usa , a Tampa, e diverse missioni all'estero, compreso lì'Afganistan. Era un grande appassionato di paracadutismo sportivo, che praticava con regolarità. La sua pagina Facebook si è riempita di decine di messaggi di saluto.





 
 
 
 
 
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NOTIZIE DAL 185mo REGGIMENTO ARTIGLIERIA PARACADUTISTI : GIURANO DICIANNOVE NEO DIAVOLI GIALLI
Martedì, 22 Aprile 2014
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GIURANO I DIAVOLI GIALLI
Primi giuramenti di fronte alla Bandiera

Bracciano - Pochi giorni prima di Pasqua , presso la caserma “Romano”, sede del 185° Reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, di fronte alla Bandiera di Guerra del Reggimento, diciannove “Diavoli Gialli” hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana nelle mani del Comandante, Colonnello Cristiano Maria Dechigi.
La cerimonia, svoltasi in forma individuale, ha visto protagonisti diciannove Volontari in Servizio Permanente di fresca nomina ed è stata arricchita di valore e significato dalla presenza del Labaro della sezione ANPdI di Viterbo, intitolato agli artiglieri paracadutisti, e dalla commossa partecipazione del reduce di El Alamein, Vincenzo Signorelli.

A seguito della Cerimonia, i paracadutisti più anziani del reggimento hanno offerto un rinfresco per ricordare il primo anno di permanenza a Bracciano delle aviotruppe, le cui prime due batterie si sono costituite nel novembre 2012 e maggio 2013.

Il Reggimento, costituitosi nel 2013, ha già effettuato numerose scuole tiro, acquisendo, in brevissimo tempo e con la collaborazione del Comando Artiglieria un proficuo addestramento, portando avanti, parimenti, l’addestramento tipico di specialità.





 
 
 
 
 
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NOTIZIE DA RCWEST - AFGANISTAN
Martedì, 22 Aprile 2014
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IL COMANDANTE SUPREMO ALLEATO IN EUROPA IN VISITA AL CONTINGENTE DEL REGIONAL COMMAND WEST

Herat, 22 aprile 2014. Il generale statunitense Philip M. Breedlove, comandante supremo alleato in Europa (Saceur), si è recato oggi in visita a “Camp Arena”, la base che ospita i militari del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari” responsabile delle operazioni militari nell’area occidentale dell’Afghanistan.
Accolto dal comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, il generale Breedlove ha incontrato i militari delle unità schierate in teatro e preso parte ad una riunione informativa sulle attività in corso nell’area di responsabilità italiana in cui è in atto il consolidamento del processo di transizione che, entro la fine del 2014, vedrà l’assunzione di responsabilità della sicurezza da parte delle autorità locali.
L’alto ufficiale, accompagnato dal comandante del Joint Force Command Brunssum, generale Hans-Lothar Domröse, ha poi assistito a un’esercitazione dimostrativa in cui i militari della “Task Force Genio” (su base 5° reggimento genio guastatori) hanno simulato un’operazione d’individuazione e disattivazione di ordigni esplosivi improvvisati mediante l’impiego sul terreno di più assetti attraverso i quali viene garantita la libertà di movimento lungo gli itinerari stradali.

Vivissimo apprezzamento è stato infine espresso dal generale Breedlove per l’andamento delle elezioni presidenziali del 5 aprile scorso nell’area di responsabilità italiana, durante le quali un’alta percentuale di cittadini afghani ha potuto esprimere liberamente la scelta del proprio candidato grazie alla cornice di sicurezza fornita dalle forze afghane ed al supporto delle forze internazionali di ISAF.




 
 
 
 
 
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NOTIZIE DA UNIFILL
Martedì, 22 Aprile 2014
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Shama (Libano), 22 aprile 2014. I rappresentanti della municipalità e della provincia di Tiro hanno voluto conferire alcuni importanti riconoscimenti all’operato dei militari italiani impiegati in UNIFIL nel Settore Ovest. Il Generale Riccò, comandante la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha ritirato le cittadinanze onorarie della Provincia e del Comune di Tiro, conferite alla Joint Task Force Lebanon per gli interventi operativi e umanitari portati a termine nei relativi territori dal personale del contingente che hanno “incarnato in modo esemplare la fedeltà ai principi di dedizione e amor di Pace”. Mentre al Colonnello Claudio Caruso, Comandante di ITALBATT, è stata consegnata la Medaglia d’Argento al merito della provincia di Tiro.

La cerimonia di consegna ha avuto luogo presso la Rest House di Tiro, a margine di un incontro istituzionale tra il Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Contingente Italiano, il Presidente delle Municipalità – Abdul Muhsen El Husseini, il Sindaco di Tiro - Ing. Hassan Dbouk, il Console di Tiro – Architetto Ahmad Seklaoui e il Comandante del Settore Sud del Libano (SLS - South Litani Sector) - Brigadier General Charbel Abou Khalil.

Nel suo intervento il Generale Riccò, ha espresso il ringraziamento a nome del contingente nazionale e del Settore Ovest e ha affermato che “sono i momenti come questi, unitamente alle attività condotte a stretto contatto con le Forze Armate libanesi e a supporto della popolazione locale, che rimarcano quell’unione di intenti che contraddistinguono l’opera del contingente italiano. La ricerca del consenso, il rispetto e la fiducia raggiunta dopo anni di stretta collaborazione con le Autorità civili, militari e religiose testimoniano come questa sia la strada maestra da perseguire e che sta portando il Libano del Sud al pieno raggiungimento di una stabilità duratura”.




 
 
 
 
 
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A GORIZIA UN PULLMAN PER VISITARE IL CARSO
Martedì, 22 Aprile 2014
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GORIZIA-Proseguono gli itinerari storico-turistici di èStoriabus, l'autobus storico-turistico che viaggia nel tempo, che a maggio, in occasione di èStoria 2014 – X Festival internazionale della storia (Gorizia, 22-25 maggio 2014), proporrà tre nuovi appuntamenti alla scoperta dei luoghi simbolo della Grande Guerra, di cui ricorre quest’anno il centenario.

Saranno percorsi per ricordare battaglie e accadimenti che segnarono indelebilmente la nostra memoria collettiva, accompagnati dall’esperto commento degli storici, che ne approfondiranno determinati aspetti e ne sveleranno dettagli inediti. A chiudere il programma di quest’anno sarà un appuntamento speciale, dedicato ai luoghi di “Addio alle armi” di Ernest Hemingway,

Si concluderanno così i percorsi storico-culturali attraverso i luoghi della Prima Guerra Mondiale proposti in questa settima edizione di èStoriabus, iniziativa parte del progetto Carso 2014+ promosso dalla Provincia di Gorizia. Organizzati dall’associazione èStoria - con il partenariato tecnico di APT Gorizia, promossi e sostenuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Camera di Commercio di Gorizia e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – questi ultimi itinerari saranno organizzati dal 22 al 25 maggio. Il luogo di ritrovo sarà per tutti gli itinerari piazzale Martiri della Libertà d'Italia (Stazione centrale ferroviaria di Gorizia).

Si partirà giovedì 22 maggio alle 9, con un’esplorazione di una mezza giornata sul fronte carsico, in compagnia dello storico Pier Luigi Lodi. Si seguiranno in quest’occasione i percorsi tematici recentemente rinnovati, il Museo all'aperto della Dolina del XV Bersaglieri (Monte Sei Busi) e il Museo all'aperto del parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone. Inaugurato nel 2000, il Museo della Dolina del XV Bersaglieri si trova sull'area del Monte Sei Busi, a poca distanza dal Sacrario di Redipuglia e dal Colle Sant'Elia.

Camminando verso la cima del Monte Sei Busi (118 metri s.l.m.) si possono vedere diverse opere trincerate e la dolina del XV Bersaglieri. Al suo interno si trovano ancora i ruderi del piccolo ospedale militare oltre ai resti di alcune baracche per i soldati e la fossa comune. Poco distante, sulle alture carsiche alle spalle di Monfalcone, si visiterà il Parco Tematico della Grande Guerra. Esteso su circa 4 kmq, è stato aperto al pubblico nel 2005 ed offre ai visitatori tre diversi ambiti per scoprire ed osservare questa zona di guerra, sede di diverse battaglie tra il giugno del 1915 ed il maggio del 1917.

Venerdì 23 maggio alle 9 si viaggerà invece con un doppio autobus e due guide, una di lingua italiana (Lucia Pillon) e una slovena, in direzione della Torre di Cerje, subito oltre il confine italosloveno. Sulla cima del monte Cerje si erge infatti una fortezza, simbolo della difesa del popolo sloveno contro i vari occupatori che si sono avvicendati nel corso della storia. L’itinerario proseguirà con una sosta al Parco Ungaretti di Sagrado, che sorge nei luoghi dove furono combattute le prime battaglie sull'Isonzo. Proprio nelle trincee del Carso di Sagrado il poeta Giuseppe Ungaretti scrisse la sua prima raccolta di poesie, "Il Porto Sepolto". Ci si dirigerà poi verso Redipuglia, per visitare il Sacrario, il Museo della Grande Guerra, e il colle S. Elia, con il suo Parco della Rimembranza, composto da un grande viale a gradoni su cui sono disposte le riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi originali. In questo itinerario si affronterà il tema della composizione multietnica di Gorizia prima della Grande Guerra, nonché quello della presenza dei soldati italiani e sloveni sul fronte orientale, per valutare quanto la Prima Guerra Mondiale abbia inciso nei successivi cambiamenti in quest’ambito. Seguirà al rientro una pièce teatral-musicale dal titolo ITINERARIO GRANDE GUERRA, a opera degli a.Artisti Associati di Gorizia e del Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel, e realizzato nell’ambito del progetto Kras@event@Carso, con inizio previsto alle 17 presso la cannoniera del Brestovec.

Sabato 24 maggio alle 9, sotto la guida di Andrea Spanghero, èStoriabus si dirigerà a nord, verso il Monte Sabotino, che fu una tappa cruciale per la presa di Gorizia ed è oggi sede del Parco della pace, un museo all'aperto transfrontaliero. Con i suoi 609 metri il Sabotino domina parte della pianura isontina, del Collio, un tratto della Valle dell'Isonzo e permette di controllare dall'alto Gorizia, la città che, durante la Grande Guerra, proprio da questa vetta fu strenuamente difesa. Diversi assalti nel primo anno di guerra fallirono con un grande dispendio di uomini ed energie, fino a quando tre battaglioni italiani riuscirono ad allontanare le truppe dalmate. L'itinerario condurrà alla scoperta della seconda linea difensiva austro-ungarica, conquistata dalla Seconda Armata italiana il 6 agosto 1916, durante la Sesta Battaglia dell'Isonzo. I resti delle trincee austriache e italiane e le numerose gallerie scavate nella roccia testimoniano visivamente l’intero svolgimento della battaglia, dalla presa del Calvario fino all’ingresso dell’esercito italiano a Gorizia l’8 agosto 1916.

Domenica 25 maggio alle 9, infine, èStoriabus viaggerà sui luoghi di “Addio alle Armi” , in compagnia di Ernest Hemingway. Sarà un itinerario speciale, tra storia, letteratura e cinema. Insieme ad Alberto Vidon e Marco Cimmino si farà tappa anche a Caporetto e Venzone, per una visita di un’intera giornata, con rientro alle 18.30.

 
 
 
 
 
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MONZA: I PARACADUTISTI SI DEDICA
Martedì, 22 Aprile 2014
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MONZA- I paracadutisti dell'ANPDI di Monza hanno degnamente onorato la Pasqua ed i princìpi morali che rappresenta.


Frutto di una raccolta iniziata lo scorso mese di dicembre, all' indomani della tremenda alluvione, e dopo una attenta valutazione il Consiglio Direttivo della sezione ha deciso di donare i 1.315,00 € raccolti tra i soci e in collaborazione con la delegazione di Monza dell' Associazione Nazionale Venezia Giulia-Dalmazia, alla Scuola Materna S. Maria di Olbia ( foto sopra), una delle strutture maggiormente danneggiate dal disastroso evento atmosferico.
Significativo anche il contributo che la sezione ha raccolto nell' ambito dell' "Operazione SLAncio".
Promossa per sostenere il nuovo centro di ricovero e assistenza per i malati di SLA sorto di recente a Monza, questo Progetto sta raccogliendo numerosissimi contributi da ogni parte della Brianza.
Proprio l' ultima iniziativa (vendita di uova pasquali) ha coinvolto i paracadutisti monzesi che hanno contribuito raccogliendo quasi 600 €.
Gocce nel mare della solidarietà queste, ma gesti che avvicinano l' Associazione alle problematiche sociali e rafforzano lo "spirito di gruppo".
Sempre in quest' ambito, lo scorso mese di febbraio, era stato consegnato un notevole quantitativo di materiale didattico e ludico per l' "Asilo di Pinocchio" di Zara, iniziativa questa promossa dall' Associazione "Branca Comunitaria"



 
 
 
 
 
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TERRA DEI FUOCHI: I BERSAGLIERI FANNO ARRESTARE TRE BULGARI
Martedì, 22 Aprile 2014
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MADDALONI- Caserta - Nel corso della notte i militari dell'esercito italiano in servizio presso il Raggruppamento Campania, Gruppo Tattico "Sciabola", con sede presso l'8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, hanno consentito ai carabinieri di trarre o in arresto, per combustione illecita di rifiuti MITEV Dimitar, SLAVCHEV Tomo e GEORGIEV Iliyan, tutti di nazionalità Bulgara.
I tre sono stati sorpresi e bloccati mentre erano intenti a bruciare, all'interno di un terreno demaniale, circa 6 metri quadrati di rifiuti speciali e pericolosi. Gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.

 
 
 
 
 
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IL BREVETTO SPORTIVO TEDESCO ARRIVA IN SARDEGNA E VIENE CONSEGUITO DA GIOVANNI ONANO, MEMBRO DEL SIGGMI , PARACADUTISTA DI CAGLIARI
Martedì, 22 Aprile 2014
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PARMA- Per colpa della modestia dell'Ingegnere Giovanni Onano, di Cagliari, paracadutista iscritto alla locale sezione ANPD'I , pubblichiamo con mesi di ritardo le immagini del conseguimento da parte sua del DSA, ovvero del "brevetto sportivo tedesco".
Giovanni partecipò alla XII Missione a El Alamein, indossando la giacca del nonno, sergente maggiore paracdutista Giovanni Onano.

Da quella Missione, Giovanni ed il Papà Salvatore, sono sempre rimasti in contatto con il "gruppo" e la redazione e non perdono occasione per mantenere vivo il rapporto di amicizia. Oltre che Ingegnere civile, Giovanni è anche nostro "fornitore ufficiale" della famosa birra ICNUSA, per la quale ci ha indotti in dipendenza.

Da Lui abbiamo infatti ricevuto in regalo in due distinte occasioni, due cartoni della pregiata birra, inviata col vincolo di berla insieme ai "missionari". L'ultima consegna è di pochi giorni orsono: una selezione speciale di "rossa" e "nera" di qualità superiore, in previsione della Pasqua. Cogliamo l'occasione per segnalargli che si è volatilizzata. i lettori un consiglio: sperate di diventare amici di un Sardo. Bella gente.

Questo non gli eviterà una punizione: mentre scriviamo, sta eseguendo 30 "pompate" per avere fornito in ritardo l'informazione del suo brevetto.

Le prove sportive,prima volta in sardegna, fortemente volute dal Comandante della Legione Carabinieri, Generale Robusto, sono avvenute al centro CONI cagliaritano. Il nastrino gli è stato consegnato dal Console Onorario Tedesco di Cagliari. Dott.ssa Alessandra Bruder.
Il "Prufer" , ovvero il procuratore autorizzato al controllo e certificazione delle prestazioni era il Capitano della riserva Danilo Fumagalli, pioniere in Italia della diffusione di questa prova militare di matrice tedesca, che ha brevetatto anche un sostanzioso gruppo di Carabinieri .





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ANNIVERSARIO DEI GRANATIERI IN LIBANO- VISITA DELL'ON ROSSI CON IL GEN BERTOLINI
Martedì, 22 Aprile 2014
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SHAMA- LIBANO-Il Sottosegretario é stato accolto lo scorso fine settimana nella Base militare di Naqoura dal Comandante di UNIFIL, il Generale di Divisione Paolo Serra, dove e’ stato aggiornato sulla situazione operativa nel Sud del Libano.

Il Sottosegretario Rossi ha quindi incontrato una rappresentanza di militari italiani del Comando di UNIFIL congratulandosi per l’importante lavoro svolto.

L’On.le Rossi si è poi recato presso la Base avanzata 1-32-A lungo la Blue Line accompagnato dal Comandante del Contingente Italiano, Generale di Brigata Maurizio Riccó, per informarsi sui recenti progressi nella demarcazione della Blue Line e sulla situazione operativa nell’Area.

Al termine, l’On. Rossi ha visitato la Base militare di Shama dove ha incontrato gli uomini e le donne del contingente nazionale, esprimendo a nome del Governo italiano parole di stima ed apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu su base “Granatieri di Sardegna”, a cui ha rivolto gli auguri per le prossime festivitá e per l’Anniversario che oggi viene celebrato di 355 anni dalla fondazione della specialitá Granatieri.

Il Comandante di ITALBATT – Colonnello Claudio Caruso, Comandante dell’unità di manovra della Joint Task Force Lebanon – Sector West su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, ha voluto rendere omaggio ai Granatieri di ieri e di oggi con la deposizione di una corona di fiori in onore dei Caduti. La più antica specialità dell’Esercito Italiano è stata fondata nel 1659, quando il giovane duca di Savoia, Carlo Emanuele II, iniziò una radicale riforma del suo esercito e decise di cambiare il sistema di milizia con reggimenti permanenti che appartenevano allo Stato. Il primo reggimento da creare fu il Régiment des Gardes o “Reggimento delle Guardie” con editto del duca del 18 aprile 1659. C’è un legame diretto tra Granatieri di oggi e il “Régiment des Gardes” di oltre 350 anni fa. La specialità prende il nome dalle particolari figure di soldati specializzati nel lancio di granate a lunghe distanze, necessariamente di alta statura e costituzione robusta

 
 
 
 
 
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INGHILTERRA: ISLAMIZZAZIONE DELLE SCUOLE LENTA E IRREVOCABILE
Martedì, 22 Aprile 2014
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Sei scuole statali inglesi «islamizzate» di nascosto

Scatta l’allarme per le «madrasse in incognito»

ELISABETTA DEL SOLDATO

LONDRA
Dovrebbero essere come tutte le altre scuole secondarie statali del regno, stesso curriculum, stesso metodo di insegnamento, invece l’ispettorato dell’I­struzione, il cosiddetto “Ofsted”, ha scoper­to qualche giorno fa che almeno sei scuole pubbliche di Birmingham applicano regole molto diverse dalle altre: segregano le ra­gazze negli ultimi banchi; costringono le pro­fessoresse a indossare il velo e se nelle altre scuole si cerca di insegnare almeno le basi di tutte le religioni, in nome della tolleranza, in queste sei scuole si parla solo di islam, an­che con gli studenti che sono palesemente cristiani.

Qualche giorno fa un’inchiesta pubblicata sul Daily Telegraph ha rivelato i nomi degli istituti: si tratta di Park View, Golden Hillock, Nansen, Oldknow, Saltley e Alston, tre dei quali gestiti dalla stessa persona: Tahir Alam, attivista, tra l’altro, del controverso Muslim Council of Britain. È quasi certo, ha dichia­rato ieri un portavoce di Ofsted, che l’ispet­torato deciderà di rimuovere Alam dalla sua posizione e che le scuole citate «saranno messe sotto osservazione per un periodo non ancora determinato».

Ma ancora non si capisce, scriveva il Tele­graph , come sia stato possibile trasformare queste scuole statali nel giro di pochi mesi in vere e proprie istituzioni coraniche. «Si trat­ta dell’ultimo affronto alla comunità cristia­na – ha detto a Avvenire Andrea Williams del­l’associazione per la difesa dei diritti cristia­ni, Christian Concern –. E non mi stupirei af­fatto se il numero di queste madrasse in in­cognito fosse molto più alto». A Park View, le studentesse erano obbligate a sedere in fon­do alla classe mentre i maschi dominavano le prime file.

A Golden Hillock e Alston era stato invece spesso invitato a parlare agli studenti come ospite d’onore Shady al-Suleiman, un predi­catore estremista, anti-semita e con simpa­tie dichiarate per al-Qaeda. In tutte e sei le scuole le insegnanti erano costrette a indos­sare il velo islamico e tutti gli studenti devo­no imparare l’arabo, anche quelli cristiani e cominciare e finire ogni lezione con una pre­ghiera musulmana.

Durante l’ispezione Ofsted ha anche sco­perto che diverse persone dello staff aveva­no legami di parentela con il direttore Tahir Alam. E poco meno di un mese fa la preside di Park View, Lindsey Clarke, si è licenziata perché non aveva più alcun potere decisio­nale nonostante due anni prima la sua ge­stione dell’istituto fosse stata reputata «otti­ma » da Ofsted.

 
 
 
 
 
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MONDIALI DEL BRASILE: MOBILITATA ANCHE LA EX BLACKWATER
Lunedì, 21 Aprile 2014
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SAN PAOLO, 21 APR - Polemiche in Brasile dopo che il quotidiano "Folha de Sao Paulo" ha rivelato che alcuni agenti della polizia militare sono stati addestrati a tattiche di antiterrorismo in vista dei mondiali di calcio (12 giugno-13 luglio) da una compagnia militare privata statunitense che ha inviato mercenari in Iraq e in Afghanistan.
22 agenti della polizia militare e federale sono appena rientrati in Brasile dopo l'addestramento nella sede in Nord Carolina della Academi, già nota come Blackwater.

 
 
 
 
 
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COME L'AFGANISTAN RINGRAZIA ISAF: ANCHE SENZA DENUNCE SI FANNO INDAGINI PER SCREDITARE IL LORO OPERATO
Lunedì, 21 Aprile 2014
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KABUL- Una commissione d'inchiesta designata dal presidente afghano Hamid Karzai è giunta oggi, 21 aprile, a Kandahar City per appurare se la Nato ha gestito nell'aeroporto internazionale della città una "prigione segreta" come sostengono fonti locali.

La commissione, guidata dal generale Ghulam Farooq Barakzai, responsabile della ex prigione militare americana di Baghram, avrà incontri con responsabili locali, compreso il governatore della provincia, Tooryalai Weesa.

IL CASO DELLA PRIGIONE DI BAGHRAM. Il governatore Weesa, attraverso il suo portavoce, ha promesso alla delegazione «ogni possibile aiuto per appurare la verità circa il presunto abuso di detenzione» di cui però le autorità locali non sono a conoscenza «perché nessuno finora ha presentato denunce». L'unica prigione gestita in Afghanistan da militari stranieri era quella di Baghram, in mano al contingente americano della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), che però mesi fa à stata trasferita al governo di Kabul.

 
 
 
 
 
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SETTE PARACADUTISTI MORTI IN FINLANDIA
Lunedì, 21 Aprile 2014
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HELSINKI sette paracadutisti sono morti ieri a Jamijarvi, in Finlandia. Undici persone si trovavano a bordo di un COMP AIR 8 a turbina. Tre sono riuscite a lanciarsi , mentre è ignota la sorte dell'undicesimo. Testimoni oculari affermano di avere visto pezzi di aereo staccarsi prima della lunga vite verso il suolo.


 
 
 
 
 
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Lunedì, 21 Aprile 2014
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L'ORDINARIO M,ILITARE A HERAT CON I SOLDATI ITALIANI
Sabato, 19 Aprile 2014
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MONSIGNOR MARCIANO’: SIATE OPERATORI DI GIOIA E COSTRUTTORI DI SPERANZA

Herat, 19 aprile 2014. “Il messaggio della Pasqua del Signore chiama ogni cristiano ad essere operatore di resurrezione e operatore di gioia anche nelle situazioni di degrado più terribili, quel degrado che proprio i militari arrivano a toccare più da vicino. Per questo sento di esprimervi la mia gratitudine: intessendo relazioni di fraternità non vi stancate mai di vincere il degrado e di lottare per costruire e ricostruire sempre la speranza di un mondo migliore”.
Lo ha affermato monsignor Santo Marciano’, ordinario militare per l'Italia, durante l'omelia pronunciata oggi a Herat, in Afghanistan, dove si è recato per incontrare i militari del contingente italiano in occasione delle festività pasquali.
Nell’officiare i riti della settimana santa, ai quali hanno preso parte l’ambasciatore d’Italia in Afghanistan Luciano Pezzotti e il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, monsignor Marciano’ ha spiegato le ragioni ed il senso della sua visita.
“Sono qui tra voi come amico, come fratello e come padre. Amico che condivide la vostra storia, il vostro cammino e che vuole prendervi per mano. Come fratello, perché il senso della vita va cercato e trovato nella relazione con l’altro, superando ogni egoismo, vivendo in un clima di fraternità che è il punto di forza di tutti noi e del nostro paese”.
“Voglio condividere l’esperienza di stare nella precarietà della missione”, ha proseguito il vescovo castrense, “vivere la logica della solidarietà che è capacità di portare con sé i dolori e le sofferenze di coloro che ci stanno accanto, le difficoltà, le paure, le ansie e i desideri”.





 
 
 
 
 
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GLI AUGURI AL LEONE DELLA FOLGORE PIZZUTO DAI SUOI PARACADUTISTI COSENTINI
Sabato, 19 Aprile 2014
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di Piero Preite
Presidente dell'Anpdi di Cosenza

COSENZA- La Sezione A.N.P.d'I. di Cosenza,come consuetudine, si è recata a casa del Reduce di El Alamein, Sergente Paracadutista Pasquale Pizzuti, per gli auguri di Pasqua. Nel pomeriggio di oggi i "suoi" paracadutisti gli hanno portato in dono un uovo di Pasqua "speciale", decorato con i simboli della Folgore e dell'A.N.P.d'I.; all'interno c'erano anche due medagliette della Folgore e il messaggio di auguri inviato dal Comandantte di Brigata, Generale D'Addario ai Reduci di El Alamein più quello dell'Associazione tutta. tramite la Sezione di Cosenza.

Dalla foto che alleghiamo vi giungano gli auguri del Sergente "nonno Pasquale" con accanto l'inseparabile moglie "nonna Wanda", uno dei loro cinque figli ed alcuni dei paracadutisti presenti.
Cerimonia, spontanea, semplice e nello stesso tempo ricca di Valori con un momento dedicato ai Caduti con la lettura della nostra preghiera. Buona Pasqua a tutti e Folgore!!!



 
 
 
 
 
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GLI AUGURI DEL GENERALE MINGIARDI DA MOGADISCIO AI LETTORI DI CONGEDATIFOLGORE
Sabato, 19 Aprile 2014
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PARMA- Riceviamo con grande piacere gli auguri del Generale di Brigata Massimo Mingiardi, comandante della Missione EUTM Somalia. Il generale Mingiardi si trova a Mogadiscio, dove si è trasferito recentemente, dopo una tapppa di qualche settimmana a Gibuti.
Contraccambiamo gli auguri a nome di tutta la Redazione e dei nostri lettori e lo preghiamo di estenderli a tutto il suo staff, tra i quali figurano numerosi paracadutisti. Buon lavoro signor Generale!


 
 
 
 
 
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19 APRILE 1945 : INIZIA LA OPERAZIONE HERRING
Sabato, 19 Aprile 2014
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tutte le foto: cortesia Simone Guidorzi- la rappresentativa della Brigata Folgore schierata davanti al Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica accanto al veicolo anfibio Dukw simbolo dell'attraversamento del grande fiume nell'Aprile 1945.


PARMA- Avevamo dato notizia giovedì scorso di un "battlefield tour", (letteralmente visita guidata al campo di battaglia, ndr) che la Brigata Folgore ha fatto sui luoghi della Operazione Herring, nella bassa mantovana, dove furono lanciati nell'aprile del 1945 i paracadutisti della Centuria Nembo, dello Squadrone F e del gruppo di combattimento Folgore. Il generale D'Addario ha invitato a partecipare tutti i comandanti di reggimento della Folgore per esaminare quell'operazione dal punto di vista storico documentale e attraverso la ricostruzione direttamente sui luoghi dei combattimenti. L'obbiettivo era quello di approfondire le cause di alcuni episodi relativi alle operazioni delle pattuglie lanciate nell'area, che hanno causato la perdita di ben 33 paracadutisti.
"Padrone di casa".il primo giorno, è stato il direttore del Museo della seconda guerra mondiale sul fiume Po, dr Simone Guidorzi, socio del Progetto El Alamein e attivissimo creatore e curatore di quella struttura, che ha svolto una visita guidata al Museo ed inquadrato gli eventi basandosi anche su documenti inediti ed originali di recente ritrovamento e filmati dell'epoca di fonte angloamericana.
Al seminario è stata invitata anche l'ANPD'I, nella persona del consigliere regionale Aldo Falciglia, che ha tenuto una relazione storica, analizzando documenti e rapporti delle autorità militari del tempo; del susseguirsi cronologico degli eventi e circa le tattiche utilizzate che portarono alla perdita di un così alto numero di paracadutisti , leggeremo nel prossimo numero della rivista Folgore, con la possibilità di leggere conclusioni innovative, con particolare riferimento alle due pattuglie che atterrarono nell'area del tour,nelle località Mondine e Cà Bruciata, che ebbero molte perdite e svolsero attacchi non previsti dall'ordine di operazioni.
Venerdì 18 I paracadutisti della Folgore insieme a quelli dell'ANPDI di Poggio Rusco hanno reso omaggio ai Caduti presso il monumento a loro dedicato , nella località di Dragoncello.





OPERAZIONE “HERRING n.1"
20-23 aprile 1945

L’Operazione Herring n.1 fu ideata dal comando Anglo-Americano alla vigila dello sfondamento della line gotica, quando si propose di ritardare la ritirata delle forze tedesche per indebolirle prima che queste varcassero il Po, dove avrebbero potuto riorganizzarsi . Il secondo obiettivo era quello di facilitare l’avanzata delle forze angloamericane rendendo sicure le maggiori arterie stradali e tentando di salvare alcuni ponti già minati dalle truppe tedesche. Per ottenere questi risultati era necessario l’utilizzo di truppe di paracadutisti da lanciare nelle retrovie del nemico per creare panico e confusione. Poiché gli Alleati non disponevano di queste forze sul territorio nazionale, furono scelte aliquote di paracadutisti italiani che , alle dipendenze del XIII° Corpo d’Armata Britannico , combattevano già come truppe di fanteria sia nel Reggimento “Nembo” del Gruppo di combattimento Folgore sia nello Squadrone F.

Questi reparti appartenevano inizialmente alla divisione paracadutisti Nembo, che, dopo l’8 settembre 1943, si era trovata divisa su fronti opposti: una parte si era rifiutata di cambiare alleato e combattè sul fronte alpino occidentale, ad Anzio e in Russia mentre l’altra parte si era posta alle dipendenze dei reggimenti angloamericani . Gli inglesi scelsero due centurie comprensive di 226 paracadutisti di cui 117 dello Squadrone F e 109 della Centuria Nembo comandata dal Ten. Guerrino Ceiner ( cliccate qui per leggere la composizione delle pattuglie). Gli uomini furono divisi in 26 pattuglie e ad ognuna fu assegnata una zona di lancio nel triangolo che aveva per vertici Mirandola (Modena), Ostiglia (Mantova) e Ferrara , con epicentro nel paese di Poggio Rusco (nella bassa pianura mantovana).

Tutti i militari, prima di prendere parte all’Operazione Herring frequentarono un breve corso di paracadutismo a Gioia del Colle (Bari) e furono addestrati all’uso del paracadute inglese (non va dimenticato il fatto che questi paracadutisti non si lanciavano più da prima dell’8 settembre 1943 ); finito il corso a Bari frequentarono un corso per sabotatori tenuto da esperti dell’ISAS.

ARMAMENTO ED EQUIPAGGIAMENTO INGLESE
A tutti i paracadutisti fu dato armamento sia collettivo - un mitra Bren e due Stern per ogni squadra- che individuale - pistola beretta o revolver smith & wesson, mitra beretta con 400 colpi, bombe a mano esplosive incendiarie e illuminanti, pistola very lanciarazzi, pugnale “F.S”, esplosivo al plastico congegni a strappo e a precisione , micce , pinze , coltello a serramanico , capsule, scatola di nerofumo, siringhe di morfina, bussola, viveri e generi di conforto per due giorni e mappe della zona in scala 1:50.000. - Le mappe furono consegnate ai militari la notte stessa del lancio, in quanto fino a prima non sapevano dove sarebbero stati aviolanciati. Unico preavviso dato ai paracadutisti fu che avrebbero dovuto agire nelle retrovie del nemico per un periodo di 36 ore e successivamente mimetizzarsi in attesa delle truppe Alleate; gli fu anche notificato che nelle zone di lancio non esistevano formazioni partigiane, informazione che poi non si rivelerà veritiera.

19 APRILE 1945 : ORDINE DI OPERAZIONE
Il 19 aprile 1945 il comando inglese diede l’ordine di movimento: era iniziata l’Operazione Herring n.1. La notte successiva, dalle ore 21 a poco oltre la mezzanotte, i paracadutisti si lanciarono da un’altezza variabile tra i 300 ed i 1000 metri, ma i lanci furono in parte errati a causa della forte reazione della contraerea tedesca che costrinse i piloti a cambiare rotta o ad aumentare la velocità facendo finire i militari spesso fuori obiettivo e disseminandoli in piccoli gruppi di 2-4 uomini .

Nel complesso i paracadutisti in tre giorni di aspri combattimenti portarono a temine la loro missione catturando 2000 nemici, attaccando colonne tedesche, minando 7 strade di grande traffico, distruggendo 77 linee telefoniche, salvando alcuni ponti utili agli alleati e comportando soprattutto grande panico nelle retrovie del nemico. Le perdite totali tra le pattuglie dello Squadrone F ammontarono a 14 feriti, 10 dispersi e 21 caduti , pari a circa 20% delle forze impiegate.

L'IMPIEGO DEI PARACADUTISTI SUI FRONTI DI GUERRA
Sui 20.000 paracadutisti addestrati fra Libia, Tarquinia e Viterbo soltanto una percentuale irrisoria partecipò a lanci di guerra: 80 unità furono impiegate a Cefalonia, 240 in Africa Settentrionale e Sicilia suddivise in pattuglie ed circa 50 con il ruolo di informatori S.I.M. (1,7 % circa del totale) . Contrapposti a questi vi sono 30.000 paracadutisti tedeschi, 48.000 americani e 16.000 britannici; 10.000 furono anche i russi lanciati contro i tedeschi con 1.800 polacchi, 1.200 francesi e i 400 tra belgi e olandesi del SAS.
UNICO AVIOLANCIO DI GUERRA IN ITALIA
Le scuole italiane avevano addestrato 18.500 militari del Regio Esercito fra Libici, Folgore, Nembo e Ciclone, oltre a 600 arditi del X Rgt. , 600 Marò NP ed 850 aviatori. Dopo cinque anni di guerra ci fu l’occasione di partecipare all’unico lancio di guerra sul territorio metropolitano: l’Operazione Herring n.1 costituì in realtà l’operazione di aviolancio più importante realizzata dalle truppe italiane durante tutto il secondo conflitto mondiale. Dopo l’Operazione Herring n.1 i militari dovevano essere impiegati in un secondo aviolancio, con destinazione Trieste, ma l’operazione non si svolse e lo Squadrone F venne sciolto.

foto sotto: cortesia Simone Guidorzi- Dall'alto verso il basso:




2) gli attendamenti predisposti per il pranzo dall'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago nel prato dinnanzi al Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po.


3) gli interventi di Mercoledì 16 da parte di Simone Guidorzi (inquadramento storico della situazione alla vigilia dell'Operazione Herring) e di Aldo Falciglia (analisi dell'Operazione Herring) nella sala audiovisivi del Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po.


4) la visita guidata al Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po da parte del Caporal Maggiore Scelto Paracadutista Ferrari Nicola effettivo all'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago e membro fondatore del museo. Il signore a destra della foto è un veterano dell'Operazione Herring, Paracadutista Finotto Ermes (Centuria Nembo).


5) visita a Ca' Bruciata (Dragoncello di Poggio Rusco) con inquadramento storico mio e racconto delle vicende militari da parte del Caporal Maggiore Scelto Paracadutista Ferrari Nicola effettivo all'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago.



5) visita a Ca' Bruciata (Dragoncello di Poggio Rusco) con inquadramento storico mio e racconto delle vicende militari da parte del Caporal Maggiore Scelto Paracadutista Ferrari Nicola effettivo all'8° Reggimento Genio Guastatori Folgore di Legnago.

 
 
 
 
 
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Il primo scaglione di soldati libici lascia Cassino, il comandante: “Merito vostro se Libia tornasse ad essere sicura”
Venerdì, 18 Aprile 2014
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Il primo scaglione di militari libici in fase di addestramento presso le caserme dell’Esercito italiano lascia Cassino.
La cerimonia del transfer of authority (TOA) tra l’80° Reggimento Addestramento Volontari e l’8° Reggimento Bersaglieri si terrà domani, presso la caserma “Capone”, all’interno del comprensorio militare di Persano (Sa), alla presenza del Generale di Divisione Giovanni Manione, Comandante della Scuola di Fanteria.
Questo passaggio di responsabilità avviene al termine di una intensa attività addestrativa durata quattordici settimane, di cui dodici presso la sede di Cassino (Fr) e due presso il comprensorio militare di Persano.
Durante questo periodo il personale libico ha acquisito la formazione di base per poter operare all’interno di un plotone di fanteria leggera, traguardo suggellato da una serie di esercitazioni a fuoco conclusesi con la soddisfazione, sia del personale libico sia di quello italiano, per lo straordinario obiettivo raggiunto.
Al termine di una di queste esercitazioni il Comandante del Contingente libico, Colonnello Mohamed Amed Albashir Badi, ha affermato: “ho portato in Italia dei semplici ragazzi, e ora, grazie agli sforzi e alla professionalità dei fanti dell’80° Reggimento e dei vari supporti in concorso, vedo dei validi soldati” e rivolgendosi ai militari italiani ha proseguito “se la Libia tornerà ad essere un paese sicuro sarà certamente merito vostro”. Infine, il Colonnello Badi ha voluto rimarcare la magnifica ospitalità che la gente di Cassino ha riservato a lui e ai suoi uomini.
Da sabato, sotto la responsabilità dell’8° Reggimento Bersaglieri, inizierà il secondo ciclo formativo nella sede di Persano, dalla durata di dieci settimane, con l’obiettivo di far conseguire al personale libico una capacità operativa di base di fanteria, fino al livello Compagnia.


 
 
 
 
 
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CELEBRAZIONI DELLA OPERAZIONE HERRING
Venerdì, 18 Aprile 2014
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LA CAPPELLA DEL COMSUBIM RESTAURATA DAI CONGEDATI SUBACQUEI DEL GRUPPO
Venerdì, 18 Aprile 2014
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LA SPEZIA- AL COMANDO Subacquei ed Incursori della Marina Militare, nel comprensorio del Varignano, sono stati presentati i progetti dei lavori di restauro della Cappella dedicata a San Rocco, resi possibili grazie ad una donazione dell' Associazione Nazionale Subacquei Marina Militare in congedo.

Dal 1746 questo piccolo edificio è stato il baricentro spirituale del comprensorio del Varignano ed ha visto susseguirsi, nelle varie epoche, la trasformazione del Lazzaretto, voluto dalla Repubblica Marinara di Genova, in una delle basi più prestigiose della Marina Militare, il Raggruppamento Subacquei ed incursori "Teseo Tesei".

I lavori di restauro, che prevedranno un completo intervento conservativo dell'antica chiesa in totale osservanza delle indicazioni fornite dalla Sopraintendenza della Liguria, rappresentano un esempio illuminato di interazione fattiva tra marinai in servizio e marinai in quiescenza e vedranno all'opera una ditta specializzata in tali interventi che verrà supportata del Nucleo di Manutenzione Edile del Varignano.

Grazie a questa collaborazione, sostenuta e valorizzata dal Comando del Raggruppamento, l'Associazione Nazionale Subacquei Marina Militare, costituita da Palombari e Sommozzatori in congedo, è riuscita a concretizzare l'idea condivisa di vedere nuovamente all'originario splendore la Cappella, attualmente dedicata a Cristo Re dell'Universo, grazie alle cospicue donazioni ricevute dai soci ed al considerevole contributo offerto da Luigi Traettino, sommozzatore del corso 1958. Custode del ricordo degli operatori Subacquei ed Incursori del Varignano che hanno offerta la propria vita per nell'adempimento del loro dovere, la piccola chiesa del Varignano sarà così riportata a nuova vita e potrà continuare ad essere punto di riferimento di tutti gli uomini e donne di Comsubin.

 
 
 
 
 
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FORZE SPECIALI USA: TROPPI SUICIDI
Venerdì, 18 Aprile 2014
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PARMA- I suicidi tra le forze speciali statunitensi, tra cui SEALs e Rangers , sono a livelli record , dice un funzionario militare americano citando gli effetti di più di un decennio di " combattimenti difficili e duri in tutto il mondo"

"Il numero di suicidi è arrivato a livelli record negli ultimi due anni", ha detto l'ammiraglio William McRaven , che guida il Comando Operazioni Speciali .

"E quest'anno , temo , siamo sulla strada per aumentare i numeri", ha aggiunti . «I miei soldati hanno combattuto adesso per 12 , 13 anni molto duramenteo. Nessuno che abbia combattuto così a lungo può dire di non essere cambiato.

Per valutare gli effetti del combattimento sostenuto dalle unità operazioni speciali, ilcomando forze speciali ha deciso di condurre un anno di studio.

Pur essendo i dati sui suicidi riservati, si sa che nel 2012 , adesempio , i militari morti per suicidio sono stati oltre 350, con tendenza all'aumento nel 2013.

Le forze speciali di Esercito , Marina, Aeronautica e Marines contano circa 59.000 operatori.

Chi assiste i commilitoni superstiti di coloro che si sono suicidati, ha segnalato che l'indagine sulla depressione suicida è assai difficile tra loro, perchè temono di essere allontanati dal servizio operativo, se dovessero rivelarlo.

Inoltre , la contrazione numerica complessiva delle forze armate degli Stati Uniti ha aggiuntio ulteriore pressione sugli incursori , il cui senso di identità è spesso strettamente legato al loro servizio, che difficilmente accettano di abbandonare per curare eventuali sintomi negativi da stress. Ecco perchè il comando per le forze speciali ha creato la task force che deve studiare il problema, che ha assunto "dimensini preoccupanti", per usare le parole del comando.

 
 
 
 
 
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L'ORDINARIO MILITARE IN VISITA IN AFGANISTAN
Venerdì, 18 Aprile 2014
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PARMA- L’ ordinario militare, monsignor Santo Marcianò, è in visita al contingente italiano in Afghanistan. Trascorrerà le feste pasquali con i nostri militari recandosi presso le basi di Kabul e Herat. Ieri l’arcivescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica del Giovedì Santo in mattinata nella base logistica di Abu Dhabi, presente il cappellano in Afghanistan padre Mariano Asunis e il colonnello dell’Aeronautica Antonino Monaco.

La sera, poi, ha celebrato nella sala polifunzionale della base ad Herat, dove lo ha ricevuto il generale Manlio Scopigno, comandante RC-West. Così monsignor Marcianò: «Sono giorni, questi, in cui la Chiesa, come Madre attenta e affettuosa – ha detto – si fa più vicina ai figli che vivono maggiori solitudini, difficoltà, rischi, croci; si fa più vicina alle situazioni apparentemente irrisolvibili, come sono le violenze e le guerre, per annunciare l’invincibile speranza di Cristo Risorto che vince la morte e che è la nostra pace. Per portare questa speranza e questa pace – ha concluso l’ordinario militare – non basta il linguaggio seppur convinto dell’annuncio, occorrono parole che si facciano vita nel dono di sé, nella condivisione.

Una condivisione che è l’anima del servizio dei nostri militari; una condivisione che come pastore della Chiesa particolare dell’Ordinariato militare vivrò con i cappellani e i militari in Afghanistan, perché la grazia dei sacramenti, della preghiera, della fraternità, sostenga ciascuno nella fatica della missione e faccia sempre più crescere la Chiesa nella comunione, nell’amore e nella pace che il Cristo Risorto, in essa e attraverso essa, vuole donare al mondo intero».
Diversi sono i momenti che l’ordinario riserverà per incontrare anche singolarmente i nostri militari. Oggi e domani le altre celebrazioni, quindi la Messa di Pasqua e il conferimento della Cresima ad alcuni soldati.
Intanto nel Paese è attesa per il probabile ballottaggio delle elezioni presidenziali, previsto per il 28 maggio. Dopo i primi spogli relativi al primo turno, in testa sono l’ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah (finora al 41,9%) e l’ex ministro delle Finanze A- shraf Ghani Ahmadzai, che avrebbe raccolto il 37,6%. I risultati definitivi saranno comunicati dalla Commissione elettorale il 14 maggio.

 
 
 
 
 
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RASSEGNA STAMPA: VIVE A ROVIGO IL PERSONAGGIO RINTRACCIATO DA "LE IENE" PER I FATTI DI SOMALIA
Venerdì, 18 Aprile 2014
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ARTICOLO APPARSO SU "IL GAZZETTINO DI ROVIGO" DEL GIORNO 18 APRILE 2014

Negli anni Novanta in Somalia si era reso responsabile, e in seguito per questo condannato, di violenze su civili. Congedato dalla Folgore era approdato a Rovigo dove faceva anche il buttafuori dopo aver provato senza successo la via della politica in una lista che sostenne Piva al ballottaggio del 2011. Scovato da una troupe de "Le iene" ha negato ogni addebito per i fatti di "Restore hope"

Rovigo - Per qualcuno il "boia di Mogadiscio" per altri solo una vittima lui stesso di una guerra "sporca" mascherata da operazione di pace.
La puntata de "Le iene" in onda ieri sera è ritornata su una delle pagine più buie e tristi dell'esercito italiano: la troupe di Italia1, infatti, ha ripercorso gli anni della missione di pace in Somalia (nome in codice "Restore hope") scovando proprio a Rovigo, V. E, maresciallo capo, uno dei responsabili di torture e sevizie ai danni di civili.

L'uomo, che da tempo vive in città, dopo aver lasciato per quei fatti di metà anni Novanta la Folgore, reparto d'élite dei paracadutisti di stanza a Livorno e da sempre in prima linea negli scenari di guerra internazionali, era stato trasferito infatti alla caserma di via Silvestri.
Chiusa la parentesi africana e l'esperienza con i caschi blu, aveva provato pure - senza successo, visto l'unica preferenza raccolta - la via della politica candidandosi con la Destra di Storace alle comunali di Rovigo nel 2011: la lista numero 5 in cui risultava il suo nome, aveva appoggiato invece con successo al ballottaggio il futuro sindaco Bruno Piva.

Una persona normale almeno all'apparenza: nulla da eccepire sul lavoro, dove gli ex commilitoni in servizio a Rovigo lo ricordano come persona precisa e puntuale, ma con qualche altro lato quantomeno anomalo, come il doppio lavoro che, a caserma chiusa, lo vedeva impegnato, giacca scura e auricolare all'orecchio, come buttafuori all'esterno di locali notturni della provincia, fatto inusuale per un graduato dell'esercito.

Inseguito in lungo e in largo per il quartiere Commenda dall'inviato Luigi Pelazza, il maresciallo, che per quei fatti è stato condannato a risarcire con 30 milioni delle vecchie lire le vittime, alcune delle quali erano torturate persino con elettrodi, ha negato anzi ogni addebito incluso il fatto di essere lui quello ritratto nelle foto di allora.

Pubblicato da "Panorama", il servizio aveva fatto immenso scalpore mostrando alcuni militari italiani ritratti sorridenti vicino a civili denudati, a terra e con cavi collegati ai genitali: una pratica, quella di usare la "mano pesante" con prigionieri ma anche semplici sospetti, confermata da altri ex soldati come usuale in tutti gli scenari di peace keeping, incluso l'Iraq.
Francesco Saccardin



NOTA ED OPINIONE DELLA REDAZIONE
NON COMPRENDIAMO IL MOTIVO PER CUI LE IENE STANNO RIAPRENDO UN CASO CHE PENSIAMO E SAPPIAMO QUANTO SIA STATO DOLOROSO PER LA STESSA FOLGORE E PER IL QUALE LE INCHIESTE E I PROCESSI SONO TERMINATI INDIVIDUANDO SOLO UNA O DUE RESPONSABILITA' INDIVIDUALI. CI DISSOCIAMO DA QUESTE GOLE PROFONDE E DAL SISTEMA ADOTTATO DAL "GIORNALISTA". NON COMPRENDENDO IL MOTIVO DI QUESTO RIPESCAGGIO SE NON PER LA RICERCA DI PLATEA A TUTTI I COSTI PER VENDERE PIU' PUBBLICITA'

IL SERVIZIO

LA DICHIARAZIONE DELLA MOVM GIANFRANCO PAGLIA


Le missioni di pace non sono missioni di tortura". Lo chiarisce con forza il Ten. Col. Gianfranco Paglia già Medaglia d'Oro al Valor Militare e Consigliere del Ministro della Difesa, dopo l'ennesima puntata delle Iene in cui si evidenzia il comportamento dei militari italiani durante le missioni e nello specifico il servizio si riferiva ad episodi di tortura di venti anni fa in Somalia.
" Quel maresciallo - continua il Ten. Col. Paglia- è stato condannato e ha pagato per quel che ha fatto, ma non si può generalizzare con tutti i soldati italiani. Mi piacerebbe, questa sì che sarebbe una bella notizia, che la stessa trasmissione ponesse l'accento sui reali sacrifici che i nostri soldati sono disposti a fare in nome di un giuramento prestato. Sarebbe interessante far vedere come i soldati italiani si approcciano con i popoli che vivono in condizioni estremamente disagiate e peccato che nessun servizio pone l'accento su come, e lo dico con orgoglio, a noi militari non interessa se si cammina sulle proprie gambe o in carrozzina, ma è importante che si cammini con la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere. Il sensazionalismo non é sempre sinonimo di buona informazione."


 
 
 
 
 
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MUORE UN ALPINO IN ESERCITAZIONE NEL BELLUNESE
Giovedì, 17 Aprile 2014
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Roma, 17 aprile 2014. Questa mattina, alle ore 10:40 circa , durante un’attività addestrativa di marcia in montagna nel Parco delle Dolomiti Bellunesi, ha perso la vita il 1° Caporal Maggiore Williams Tracanna effettivo al 7° Reggimento Alpini.
Il militare era impegnato, con il proprio reparto, in un'ascensione lungo la via normale del Piz de Vedana quando, per cause in corso di accertamento, è caduto in un dirupo. Sul posto è intervenuto il personale del soccorso alpino che ha recuperato il corpo del militare. L'incidente è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa.
Il 1° Caporal Maggiore Tracanna, 28 anni, celibe, era originario di Pescara. Entrato a far parte dell'Esercito nel 2006, aveva svolto, con il 7° Reggimento Alpini, due missioni in Afghanistan e preso parte all'Operazione "Strade Sicure" sul territorio nazionale.
La famiglia è stata informata.

IL CORDOGLIO DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del Caporal Maggiore William Tracanna, del 7° reggimento alpini di stanza a Belluno, impegnato in una attività addestrativa sulle Dolomiti, ha espresso ai familiari del giovane militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito il profondo cordoglio a nome delle Forze Armate e suo personale.

“La perdita di un membro della nostra famiglia - ha detto il Capo di SMD – avvenga in missione all’estero o in addestramento in Patria è un momento di grande tristezza, che ci deve far apprezzare ancora di più il significato della scelta di chi veste l’uniforme”.





 
 
 
 
 
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ESERCITO-SOLDATO DEL FUTURO: TRASMISSIONE SU RAI 2
Giovedì, 17 Aprile 2014
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PARMA-Il 21 aprile prossimo alle 21:15 su RAI2, per la Serie "REX 7", sarà trasmesso l'episodio "Soldato Futuro", realizzato dalla collaborazione tra Esercito e Dogslife.

 
 
 
 
 
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LA FOLGORE SUL CAMPO DI BATTAGLIA DELLA HERRING
Giovedì, 17 Aprile 2014
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BATTELEFIELD TOUR DELLA FOLGORE SUI LUOGHI DELLA HERRING
POGGIO RUSCO- 16-17-18 Aprile - Il Comando della Folgore per due giorni si è insediato nel Basso Mantovano per studiare e riprodurre sul campo lo svolgimento della operazione Herring 1, ideata dal comando anglo americano nell’aprile del 1945 per ritardare la ritirata delle forze tedesche e consentire l’arrivo dei contingenti alleati. La battaglia si svolse fra i comuni al confine tra Mantovano ed Emilia: avvenne il lancio di paracadutisti in territorio ancora controllato dai nemici e successive azioni di contrasto ai tedeschi. Il teatro delle operazioni fu un triangolo con vertici Mirandola, Ostiglia e Vigarano Mainarda (Fe) ed epicentro Poggio Rusco. Il lancio avvenne nella notte del 20 aprile 1945, due settimane prima della fine del conflitto mondiale e si protrasse per 36 ore, nonostante la pianificazione fosse stata calcolata su due giorni. Su 226 paracadutisti, le forze italiane cobelligeranti registrarono 21 morti e 10 dispersi, pari al 24%.

Il GeneraLE D'Addario ha portato i suoi uomni a verificare i luoghi dove avvenne fisicamente la battaglia, analizzando gli scenari in senso storico, ma anche critico.

Il gruppo di studio ha simulato l’avvenimento storico, per capirne i limiti tattici egli eventuali errori sul campo.

«Eravamo stati avvertiti del loro arrivo, ma non potevamo divulgare prima la notizia – spiega il direttore del museo della seconda guerra mondiale che ha sede a Felonica, Simone Guidorzi –. I militari sono arrivati all’alba, circa un centinaio, compreso lo staff ed hanno installato una tenda da campo nel giardino di fronte a palazzo Cavriani, dove c’è il museo». Nella mattinata di ieri si è svolta la prima fase dello studio che ha individuato alcuni errori nella condotta tattica. «Disguidi nella catena di comando e mancata esecuzione di ordini che portarono, ad esempio alla perdita di 14 paracadutisti nella località di Dragoncello».

Da capire anche perché quello che doveva essere una azione tipica di guerriglia e sabotaggio alle spalle dell’esercito tedesco fortificato nella Linea Gotica 2 si trasformò invece in una dura battaglia «che portò alla conquista di 3 ponti, alla distruzione di una polveriera, 44 automezzi blindati, al taglio di linee telefoniche con l’uccisione di 481 tedeschi ed alcuni elementi della milizia e la cattura di circa 2mila prigionieri». La giornata di studio proseguirà oggi quando, in mattinata, circa 50 paracadutisi dell’8° genio guastatori si recheranno al monumento dei caduti il località Mondine, fra Sermide e Poggio Rusco, accompagnati dai due sindaci e dall’Anpd'i locale.


 
 
 
 
 
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PASQUETTA CON I PARACADUTISTI DI SANTA LUCIA ( VE)
Giovedì, 17 Aprile 2014
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IL CAPO DI SMD AL GIURAMENTO DEGLUI ALIEVI UFICIALI DELL'AERONAUTICA MILITARE
Giovedì, 17 Aprile 2014
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POZZUOLI-NAPOLI-Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato ieri la cerimonia di giuramento del corso ''Rostro IV'' degli allievi dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla quale erano presenti, tra gli ospiti, gli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, Luca Parmitano, il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la collega americana Karen Nyberg, di ritorno dalla missione “Volare”.

Il Capo di SMD, è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa e dal Comandante dell’Accademia Militare di Pozzuoli, Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti.

L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, nel corso del suo intervento congratulandosi con gli Allievi per la scelta di vita intrapresa, ha voluto evidenziare come la “sacra semplicità del Giuramento accomuna gli Allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi nella consapevolezza di potere e dovere essere protagonisti e non comparse nelle Forze Armate e nella stessa storia della Nazione” ha inoltre sottolineato come la “tradizione di avanguardia e di sperimentazione ha sempre contraddistinto l’Aeronautica e che ancora oggi trova conferma nell’impresa spaziale del Maggiore Pilota Luca Parmitano, recentemente nominato ambasciatore del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea e nella prossima missione dell'Agenzia Spaziale Europea affidata alla prima astronauta italiana, il Capitano Pilota Samantha Cristoforetti”.





 
 
 
 
 
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LA ARIETE PORTA IN LIBANO AIUTI DA TRIESTE
Mercoledì, 16 Aprile 2014
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TRIESTE- Si è svolta oggi presso Villa Necker di Trieste la cerimonia di consegna di materiale didattico per bambini destinato al Libano. Il Presidente del P.A.S.F.A. di Trieste, Graziella Martino, insieme al Comandante Militare dell’Esercito del “Friuli Venezia Giulia”, il Generale Alessandro Guarisco, ha consegnato gli ausili scolastici al Comandante della Brigata Ariete, Generale Fabio Polli, affinché questi materiali vengano distribuiti alle scuole presenti nel settore West del Libano.

Per la Brigata Ariete, si tratta della quarta missione nella «Terra dei Cedri» da quando, nel 2006, è stata istituita l'operazione Unifil dove, venerdì prossimo, la Brigata di Pordenone sarà dislocata. Il P.A.S.F.A. (Associazione per l'Assistenza Spirituale alle Forze Armate) è nata a Roma nel maggio 1915 alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, come associazione di volontariato dell’Ordinariato Militare, a sostegno dei Cappellani militari all'interno delle strutture ospedaliere, come aiuto dei militari ammalati, feriti e bisognosi.

La Sezione di Trieste è sempre stata attiva nel perseguire finalità e obiettivi dell’Associazione e sempre disponibile ad offrire a militari e alle loro Famiglie un aiuto spirituale o materiale in caso di necessità; organizza raccolte di materiale umanitario (abiti e altri generi di vestiario, quaderni, giocattoli…) per le popolazioni che vivono nei territori delle Missioni di Pace; aiuta un istituto che provvede a sostenere negli studi orfani del Kosovo.

 
 
 
 
 
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NOTIZIE DAI FOLGORINI IN ERBA DEL KARATE FOLGORE
Mercoledì, 16 Aprile 2014
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nella foto:Il Presidente di settore del CTR Toscana Enzo Bertocci, con i “baschi amaranto” tecnici del 187°” C.le Magg. Ca. Sc. Daniele Pilagatti e C.le Magg. Ca. Sc. Antonio Citi e il settore giovanile Esercito – Folgore con Luca Pilagatti, Jacopo Citi, Marco Pilagatti e Christian Stella.



LIVORNO.Domenica 13 aprile si è svolta la 2^ Tappa del “Karate Games”, organizzato dal Comitato Tecnico Regionale della Toscana – FIJLKAM, presso l’impianto sportivo di Barberino di Mugello – FI.
Presente all’evento il Presidente di settore del CRT Toscana Enzo Bertocci.
Vengono schierati i pre agonisti del settore giovanile Esercito – Folgore di Livorno con Jacopo Citi categoria bambini, che si aggiudica il podio con la medaglia d’argento nella “combinata” composta dalla prova del “circuito” e da prove tecniche “palloncino e fondamentali”.
Prosegue la manifestazione con il Kumite (combattimento) con Christian Stella, che nei 2 incontri vince gli incontri per 3 bandierine a 0, lo stesso per Marco Pilagatti che monta per la prima volta sul quadrato.

 
 
 
 
 
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CORSI DI INSERIMENTO AL LAVORO POST-CONGEDO ALLA FOLGORE
Mercoledì, 16 Aprile 2014
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LIVORNO- Si è' svolta oggi a Livorno presso il Comando della Brigata Paracadutisti Folgore la cerimonia di consegna degli attestati per il corso "addetti ai servizi di controllo attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi".

L' attività che rientra nel "progetto sbocchi occupazionali" e' volta a consentire al personale che, terminata la propria ferma all' interno delle Forza Armata, si vuole reinserire nel mondo del lavoro.

13 Paracadutisti Fra VFP1 e VFP 4 hanno terminato con successo il corso e gli attestati sono stati loro consegnati dal Comandante della Regione Militare Toscana Generale di B. Giuseppe Adami, dal Comandante della Folgore Generale di B. Lorenzo D' Addario e dal Capo del 3' Ufficio del I reparto di Segredifesa Dott.ssa Maja.

Il Comandante della Brigata, nel congratularsi con il personale della Brigata, ha ringraziato quanti hanno messo impegno per la riuscita del corso e ha ricordato ai propri paracadutisti che il miglior biglietto da visita rimane il loro altissimo senso del dovere e spirito di corpo, uniti alla generosità che sempre li contraddistingue.



 
 
 
 
 
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VARATA LA NAVE PIU' POTENTE DLE MONDO CON CANNONE ELETTROMAGNETICO E RAGGIO LASER DISTRUTTIVO
Mercoledì, 16 Aprile 2014
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La “Zumwalt” è lunga 185 metri ed è costata oltre 3 miliardi e mezzo di dollari. Possiede una centrale elettrica in grado di produrre energia sufficiente ad alimentare il futuro cannone elettromagnetico, già testato e letale. Questa estate si effettuerà anche il test di un’arma laser



PARMA- La marina militare americana sabato ha battezzato il nuovo cacciatorpediniere "Zumwalt", nave di ultimissima generazione, costata oltre 3 miliardi di dollari, lunga 185 metri, larga 80, costruita in modo di essere il meno possibile visibile ai radar nemici. Porta un nutrito arsenale e un sistema particolare permette di sparare un razzo, guidato da computer, che riesce a colpire bersagli a 60 miglia di distanza.

Possiede una centrale elettrica in grado di produrre energia sufficiente ad alimentare il futuro cannone elettromagnetico, già testato e letale, che spara un proiettile a sette volte la velocità del suono.

Questa estate si effettuerà anche il test di un'arma laser, guidata dall'equipaggio attraverso una consolle come fosse un videogame, e progettata per eliminare le minacce di droni e motoscafi.

A bordo ci sarà bisogno della metà delle persone all'opera: telecamere e monitor controlleranno la situazione all'esterno. Se tutto andrà come previsto, la "Zumwalt" entrerà in azione nel 2016 e sarà la nave da guerra più potente del pianeta.

 
 
 
 
 
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LE IENE INTERVISTANO I PARACADUTISTI DELLA SOMALIA DEL 94 IN CERCA DI SCOOP SU UNA VECCHIA VICENDA
Mercoledì, 16 Aprile 2014
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PARMA- Continua la corsa al discredito delle nostre Forze armate da parte de Le Iene. Questa sera manderanno in onda una intervista ad un paracadutista coinvolto nei vecchi fatti di Somalia.
Luigi Pelazza vuole screditare il nostro Esercito; per farlo – dopo essersi occupato delle presunte torture nei confronti di prigionieri iracheni avvenute dentro la base militare italiana White Horse a Nassiriya – indaga su quanto accaduto in Somalia 20 anni fa, andando a cercare una persona ritratta in una foto scattata da un paracadutista italiano, che ritrae la tortura ai danni di un prigioniero somalo. Nonostante due decenni trascorsi, Pelazza riesce a reperire il militare, tra l’altro ancora in servizio.

 
 
 
 
 
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EL ALAMEIN PROJECT - PROGETTO EL ALAMEIN
Martedì, 15 Aprile 2014
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PARMA- Per rispondere ai numerosi quesiti che ci giungono dai visitatori del giornale e della pagina Facebook del Progetto El Alamein, abbiamo predisposto due documenti, la cui lettura sarà molto utile a coloro che vorranno approfondire i primi risultati e partecipare alle future missioni

PER APPROFONDIRE CLICCATE QUI

 
 
 
 
 
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UN GIOVANE CARABINIERE PARACADUTISTA SCRIVE LA STORIA DEL 1° RGT CC PAR IN AFRICA
Martedì, 15 Aprile 2014
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PARMA- Ci è stato segnalato un libro scritto da un giovane carabiniere paracadutista, Enrico Cursi, 39 anni), sulla storia del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti che si è coperto di gloria in Africa.-

Nel duecentesimo anniversario dell'Arma, Cursi parla della costituzione del reparto paracadutisi, la selezione, il duro addestramento e l’immediato invio in Africa settentrionale, dove il reggimento si darà in totale sacrificio nel Dicembre del 1941, ad Eluet per proteggere la manovra di ripiegamento di quattro Divisioni nazionali e di una Divisione tedesca, ormai circondate dalle forze corazzate anglo-americane.
È un’opera che esalta l’onore e l’altissimo senso del dovere dei combattenti, un’attestazione etica unica, un indelebile segno lasciato ai posteri da eroi poco celebrati e da tanti ignoti caduti, morti in una battaglia senza arretrare di un solo metro davanti al soverchiante nemico nelle sabbiose lande della Cirenaica, per far comprendere come bisogna essere pronti a lottare per la Patria o per salvaguardare ovunque la libertà e la giustizia.
Edizioni edizioni Chillemi € 12
Libro di 152 pagine (copertina a colori, formato A5)





ENRICO CURSI nasce a Terni il 13 maggio 1975, consegue nel
1993 nella città natale il diploma di geometra. Dopo alcuni mesi si
arruola volontario nell’Esercito Italiano, nel settembre 1995 entra a far parte dell’Arma dei Carabinieri. Frequenta il 102° corso allievi carabinieri in Iglesias ed al termine viene destinato alla Stazione Carabinieri di Scarperia (FI).
Nel 1999 dopo aver aderito ad una interpellanza nazionale per entrare nelle file dei carabinieri paracadutisti frequenta un duro e selettivo corso, al termine del quale viene assegnato alla 3ª Compagnia del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania”.
Dal 2000 ad oggi ha effettuato nei territori nazionale ed internazionali (nel 2000 Bosnia Erzegovina, 2001-2002 Kossovo, 2003- 2011 Afghanistan, 2004-2009 Iraq) diverse missioni, oltre al normale impiego in operazioni speciali ha svolto anche l’addestramento delle Polizie Irachene ed Afghane. Durante la carriera militare consegue diversi corsi di specializzazione tra cui quello di sci e addetto alle scorte, nel 2004 viene insignito di un encomio semplice per il comportamento tenuto durante diversi scontri a fuoco durante le operazioni svolte nella città di Nassirya in Iraq.


 
 
 
 
 
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NOTIZIE DALLA CALOTTA SOTTUFFICIALI "SMIPAR" DEL CAPAR
Martedì, 15 Aprile 2014
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TERRA DEI FUOCHI : PRIMI ARRESTI GRAZIE ALL'ESERCITO
Martedì, 15 Aprile 2014
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CASERTA

Esercito nella Terra dei Fuochi, primi risultati, tre arresti, c’è anche una donna

CASERTA - In cinque giorni i cento militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade sicure” dedicata alla Terra dei Fuochi hanno individuato oltre 40 siti, tra la provincia di Napoli e quella di Caserta in cui sono stati registrati reati ambientali, da roghi a sversamenti di rifiuti in discariche abusive. È un bilancio, provvisorio, dell’azione delle 24 pattuglie dell’esercito impegnate, ventiquattro ore su ventiquattro, in queste zone che si estendono per circa 200 km quadrati, sotto il comando del Colonnello Nicola Gorgoglione del 32° Reggimento Carri di Cordenons, della Brigata “Ariete”. Allo stesso tempo, circa 70 siti sono stati bonificati, fa sapere il capitano Raffaele Califano. “La situazione è complessa” – ha affermato il Colonnello Gorgoglione, dal 13 settembre 2013 al comando del 32° Reggimento Carri – “nonostante questo stiamo registrando i primi risultati positivi: una donna è stata colta in flagranza di reato mentre sversava rifiuti ed è stata arrestata, due roghi vicino ad abitazioni private sono stati spenti dai vigili del fuoco e sono stati fermati due cittadini orientali che stavano sversando rifiuti della produzione tessile, poi successivamente arrestati. "Destiamo curiosità", racconta il caporalmaggiore Federica Capasso. I cento uomini e donne destinati all'operazione sono quasi tutti campani, si tratta di una squadra che era già tecnicamente pronta quando è arrivata la richiesta delle Procure di Napoli e Caserta. Un valore aggiunto per districarsi tra le zone di periferie dove non si può chiedere troppo alla segnaletica stradale. I militari, Ipad alla mano, hanno una mappa precisa da seguire fitta di indicatori, sono i luoghi segnalati dal 2009 al 2013 da tutte le forze dell'ordine che hanno segnato dove si trovano discariche abusive, dove sono avvenuti e avvengono gli sversamenti di materiali inquinanti nel terreno, dove ci sono stati dei roghi. Ogni giorno, i militari dell'Esercito ne aggiungono qualcuno: “45 in 5 giorni” – a fatto sapere il capitano Raffaele Califano ma l'azione non si ferma alla mappatura. L'Esercito fa rilievi nelle discariche, controlla le macchine sospette, interviene in flagranza di reato, quando riceve segnalazioni. “Dopo aver fermato le persone e identificatole” - dice il colonnello dei bersaglieri Vincenzo Lauro del II FOD – “l'Esercito si mette subito in collegamento con il comando della forza di polizia che ha responsabilità sul territorio, per consegnarlo e procedere all'arresto”. Nelle discariche si va con la maschera a gas e ci si ritorna una seconda volta, poche ore dopo. Spesso accade che il primo passaggio venga osservato da chi pensa poi di poter agire indisturbato una volta che i mezzi verdi si sono allontanati. I militari sanno che si trovano ad attraversare zone continuamente monitorate dalla criminalità e sanno di essere controllati. I cittadini si fidano dei militari. Fanno segnalazioni oppure anche animatamente, raccontano le loro condizioni di vita e spesso descrivono lo scoramento e la rassegnazione. Combattere questi sentimenti è un altro dei compiti nell'agenda dei cento uomini e donne dell'Esercito.
Nunzio De Pinto

 
 
 
 
 
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GLI ISTRUTTORI DELLA FOLGORE AD UN CORSO DI COMBATTIMENTO CORPO A CORPO CON I PARACADUTISTI DELLA AIRBORNE DI VICENZA
Martedì, 15 Aprile 2014
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LIVORNO- Il corpo istruttori del Metodo di Combattimento Militare – MCM e della sezione sportiva Esercito – Folgore (settori Pankration, Karate, Ju Jitsu, Aikido e MGA) del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore” di Livorno, è stato inviato dal giorno 07 al giorno 12 aprile a frequentare il corso militare denominato “Combatives basic” (metodo di combattimento del “corpo a corpo” adottato dall’ Esercito statunitense), tenuto dagli istruttori della unità paracadutista dell'United States Army la 173rd Airborne Brigade Combat Team –“Sky Soldiers”, presso la base della Caserma Ederle di Vicenza.

I “baschi amaranto” (C.le Magg. Capo Scelto Daniele Pilagatti, C.le Magg. Capo Scelto Antonio Citi, C.le Magg. Scelto Alessio Loni, 1° C.le Magg. Claudio Sanna e il 1° C.le Magg. Diego Tomassini), acquisiscono la qualifica del primo step del “Combatives” e sono stati preparati dagli stessi per accedere al successivo corso di formazione il “Tactical”, dell’U.S.Army.

 
 
 
 
 
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IL MINISTERO DELLA DIFESA INIZIA LA DISMISSIONE DEGLI EDIFICI MILITARI NON UTILIZZATI
Martedì, 15 Aprile 2014
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ROMA- È stata istituita ufficialmente oggi il gruppo di lavoro che ha il compito di velocizzare i progetti di dismissione delle aree e degli immobili lasciati liberi dalle Forze Armate

Istituita dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il nucleo costituirà un punto di riferimento certo e immediato per Enti e Istituzioni interessati al patrimonio immobiliare del Dicastero.

A guidare la task force - costituita da esperti del Ministero e del Demanio - sarà il Generale di Divisione Antonio Caporotundo, Vice Ispettore Infrastrutture dell'Esercito Italiano.

In coordinamento con Difesa Servizi S.p.A. e Agenzia del Demanio, opererà per valorizzare gli immobili dello Stato dismessi perché non più utili alle esigenze militari.

Il gruppo di lavoro sarà alle dirette dipendenze del Ministro e sarà reperibile 12 ore al giorno.

Nei prossimi giorni saranno resi noti i recapiti

 
 
 
 
 
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DUE VTLM LINCE RIBALTATI LO STESSO GIORNO
Martedì, 15 Aprile 2014
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BERGAMO-Spettacolare incidente, intorno alle 13.30, sull'autostrada A4. Una vettura, una camion e un blindato Lince si sono scontrati, per cause ancora in corso di accertamento, fra i caselli di Brescia Ovest e Ospitaletto.
Il blindato Lince, condotto da un tecnico della IVECO di Bolzano, in seguito all'urto, è saltato sulla corsia opposta, finendo ribaltato sulla carreggiata per Venezia.
Immediatamente sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, gli agenti della Polizia Stradale di Seriate e l'eliambulanza inviata dal 118. Tre persone sono rimaste coinvolte: un bimbo di sei anni e il suo papà hanno riportato ferite lievi, mentre il tecnico IVECO è stato ricoverato in condizioni più serie all'Ospedale Civile di Brescia
Il mezzo militare era diretto a Torino.



LINCE CAPPOTTA A VILLA OPICINA

Un blindato "Lince" , si è ribaltato sulla strada per evitare una smart. Il mezzo in dotazione al Reggimento Piemonte cavalleria stava era impiegato in una lezione di scuola guida. Feriti istruttore ed allievo. Il mezzo si è ltteralmente “alzato” -come ha riferito un testimone- affrontando una curva impedendo al conducente di riportarlo in carreggiata. L' incidente è avvenuto ieri alle 10.20 sul carso triestino, lungo la strada provinciale tra Opicina e Borgo Grotta Gigante. Mentre il Lince è rimasto ribaltato a lato della strada, la Smart ha riportato qualche danno al parabrezza, e il guidatore è rimasto illeso. Gli accertamenti sono condotti dalla Polizia locale di Trieste.

NOTA DELLA REDAZIONE
Il Lince è al centro d’inchieste da parte di uffici giudiziari. La sua efficiente protezione comporta un “rovescio della medaglia”: massa notevole e baricentro alto, generato anche dalla postazione del mitragliere, con il peso dell’arma e della “ralla”. Le Forze armate hanno predisposto speciali istruzioni per i conduttori di tali mezzi, per evitare situazioni critiche. Globalmente il Lince è, nella sua categoria, un mezzo ottimo. Lo testimoniano le numerose commesse straniere. Tra le tante, quelle di russi e britannici.

Per il mezzo sembra ci sia il rischio di tenuta strada nelle aree extraurbane a una velocità superiore ai 65 km orari.
A queste conclusioni è giunta recentemente la Procura di Civitavecchia al termine di un’indagine avviata a seguito dell’incidente avvenuto nel febbraio del 2011 sulla via Aurelia nel quale perse la vita di Nicola Casà, 24 anni, del 185mo RRAO e rimasero feriti altri quattro suoi commilitoni .
Sotto: il Lince dove perse la vita Casà:



LA NOTIZIA PUBBLICATA DA CONGEDATIFOLGORE IL 20 FEBBRAIO 2013

La Procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini sull'incidente avvenuto il 23 febbraio 2011 lungo la via Aurelia quando un mezzo blindato finì fuori strada ribaltandosi più volte. Quel giorno perse la vita il paracadutista della Folgore Nicola Casà ed altri quattro soldati rimasero gravemente feriti.

Nell'atto compilato dal pm Lorenzo del Giudice si legge che le cause di quanto avvenuto "sono da individuarsi nelle caratteristiche statiche e dinamiche del veicolo tali da imporre una condotta di guida specifica e la fissazione di un limite di velocità massima su strada extraurbana, e al di fuori di teatri di guerra, non superiori a 65 km orari".

Il deposito degli atti prelude in genere alla richiesta di rinvio a giudizio. Le accuse contestate dal pm, d'intesa con il procuratore capo Gianfranco Amendola, sono quelle di omicidio colposo e lesioni gravi. Sotto accusa 7 persone.

A cominciare da Antonio Guicciardino, chiamato in causa come direttore generale della direzione armamenti terrestri. Lui secondo chi indaga è la persona che rilasciò il certificato di omologazione del 'Lince'.

La contestazione è comune anche per Aldo Miscioscia, direttore centro polifunzionale sperimentazione comando logistico E.I. che doveva verificare la stabilità dinamica del mezzo; gli addetti Marco Sulpizzio, Claudio Oliviero, Marcello Di Monte, Giovanni Poletti; la lista è chiusa da Luca Fois , capo dell'equipaggio che si trovava sul Lince Uno, e che a sua volta rimase ferito.



 
 
 
 
 
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LA NAZIONE PARLA DELL'ANPDI DI VIAREGGIO IN CERCA DI UNA SEDE DIGNITOSA
Martedì, 15 Aprile 2014
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LA NAZIONE - PAGINA VIAREGGIO - 15 APRILE 2014

VIAREGGIO-AMAREGGIATO? E' dir poco. Deluso? Di più. molto di più. «Vivere a Viareggio, fare di tutto per portare in alto il nome della città esordisce Enzo Muro, presidente dell'associazione nazionale Paradacudisti d'Italia con oltre settecento soci e ritrovarsi senza una sede sociale nonostante da tempo immemorabile abbiamo presentato la richiesta al Comune ... In quella che abbiamo per il momento a disposizione, il sottoscala del centro Vasco Zappelli' siamo costretti a utilizzare i secchielli dell'acqua a causa delle infiltrazioni. E' da venti anni che chiediamo maggiore attenzione alla nostra realtà, che non è composta di fanatici ci tengo a precisarlo, che ha un valore anche sociale visto che il superamento dei corsi di paracadutismo danno punteggi per i concorsi pubblici». MA C'E' di più, molto di più nella denuncia pubblica di Enzo Muro. «Dispiace osservare come in città o hai un padrino' politico dice oppure rischi, come è successo a noi, si essere messi in un angolo. Mi spiego meglio: cercando di capire per quale motivo il Comune, e in questo caso non parlo di colore politico, non ha mai trovato una soluzione alla nostra richiesta di avere una sede, non gratuita ma con un equo pagamento di affitto, ho scoperto tante cose....». «Cose aggiunge che sarebbero meritevoli di una denuncia a livelli più alti». Quindi Procura o addirittura Corte dei Conti. IL J'ACCUSE del presidente della sezione Viareggio-Versilia dell'associazione nazionale dei Paracadustici continua così: «Ci sono stanze di proprietà comunale assegnate ad associazioni che non esistono più ma che sono rimaste a disposizione dei presidenti, senza che nessuno intervenga. Non solo: queste associazioni non pagano alcun affitto. Ho le prove che questo è accaduto in Darsena nella zona vicino al palazzetto dello sport. Non solo: un'associazione sportiva molto importante ha ottenuto un fondo come sede saltanto tutta una serie di passaggi mentre a noi venivano chiesti, uno dietro l'altro una quantità di documenti che ci avrebbero sfiancato. E' mai possibile che non ci debba essere lo stesso trattamento?» MURO ribadisce un altro concetto: «La nostra è un'associazione no profit. Non c'è niente di commerciale nell'attività che facciamo: a maggior ragione chiediamo un briciolo di attenzione da parte delle istituzioni, in particolar modo dal Comune che fino ad oggi ci ha trattato a pesci in faccia». Sabato prossimo l'associazione dei Paracadusti festeggerà i suoi primi venti anni di attività: è mai possibile trovare una soluzione entro quel giorno. «Non chiediamo la luna»: è l'ultima considerazione di uno sconsolato Enzo Muro.

 
 
 
 
 
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REDIPUGLIA: MARCIA PODISTICA SUI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA
Martedì, 15 Aprile 2014
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FOGLIANO REDIPUGLIA(GORIZIA) - a Fogliano Redipuglia è prevista una nuova edizione della “Marcia di Redipuglia”. Partenza venerdì 25 aprile. E proprio in questi giorni si stanno allestendo gli impianti per gli ospiti che parteciperanno alla manifestazione podistica internazionale “Trofeo Centenario della Grande guerra”. Messa in calendario dalla Federazione italiana sport popolari, proporrà tre diversi percorsi quasi interamente su terreno carsico, riscoprendo sentieri, camminamenti, trincee e cippi che riporteranno alla mente i sacrifici che cent’anni fa videro protagonisti i soldati del Regio Esercito Italiano e quelli dell’Impero Austro-Ungarico e che si combattevano per distinti ideali di Patria. Un significativo passaggio dei podisti sarà quello del Sacrario che, grazie alla concessione dei responsabili del ministero della Difesa, permetterà una breve sosta per rendere doveroso omaggio ai Caduti. Le distanze sono di 6, 13 e 25 chilometri con partenza dalle 9 alle 10 e arrivo nell’area del parco feste in via San Michele. La premiazione è stata fissata per mezzogiorno. Una novità assoluta sarà rappresentata dal premio di riconoscimento, realizzato e disponibile in soli 180 esemplari e raffiguranti soldati in divisa d’epoca rappresentativi di sei distinti Corpi militari. Le figure a colori serigrafate su alluminio e sistemati su mattonella formeranno nel suo insieme una simpatica collezione delle diverse divise del primo conflitto mondiale. I soldati raffigurati sono tratti dall’opera originale di Pietro Compagni e concessa da Guido Aviani. Ogni informazione sulla marcia si può avere telefonando ai numeri 0481 489139 – 489167 – 346 1761 913 335 1444 109 info@prolocofoglianoredipuglia.it o direttamente all’ufficio Iat di Redipuglia che osserva l’orario: 9,30 – 12,30 e 15 – 18 da lunedi a sabato. (lu.pe.)

 
 
 
 
 
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FOLIGNO: LA CROCE ROSSA A FIANCO DELL' ESERCITO A
Lunedì, 14 Aprile 2014
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FOLIGNO ALLA Caserma «Gonzaga», Sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell'Esercito (Csrne) è stato siglato nei giorni scorsi un protocollo d'intesa fra il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana Regione Umbria ed il Csrne.

L'iniziativa, nata su proposta del Generale di Brigata Massimo Fogari, comandante del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell'Esercito, è stata accolta favorevolmente da Sorella Francesca Bernini, Ispettrice Regionale della Croce Rossa Italiana.

La convenzione, essendo le Infermiere volontarie ausiliarie delle Forze Armate, consente alle allieve del corso di formazione ed alle Infermiere Volontarie del medesimo Corpo, di accedere alle strutture del Centro di selezione esclusivamente nelle giornate di attività concorsuale, ed in particolare negli ambulatori di Cardiologia, Otorinolaringoiatria, Oculistica ed Analisi per le esigenze concorsuali del Csrne. In tale circostanza le Infermiere volontarie svolgeranno mansioni di accompagnatrici del personale concorrente specie quello nfemminile. Una collaborazione, va detto, che avverrà con l' impiego di risorse della Pubblica Amministrazione, senza costi aggiuntivi.

 
 
 
 
 
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A GENOVA AGLIANA , STEFIO E CUPERTINO COMEMMORANO FABRIZIO QUATTROCCHI
Lunedì, 14 Aprile 2014
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COMMEMORAZIONI SOTTOTONO DI FABRIZIO QUATTROCCHI
«Oggi come dieci anni fa –dice Agliana – la città non è stata presente».


GENOVA- Con indosso una maglietta commemorativa con la scritta “15 Delta, in memoria di Fabrizio Quattrocchi, medaglia d’oro al valore civile”, a 10 anni dal rapimento si sono ritrovati a Genova, per la prima volta insieme, Maurizio Agliana, Salvatore Stefio e Umberto Cupertino, sequestrati con Fabrizio Quattrocchi il 13 aprile 2004 in Iraq dalle Falangi Verdi dell’Esercito di Maometto.ù

«Saremo sempre qua a onorare Fabrizio Quattrocchi per quello che ha fatto, ciò che ha detto e come lo ha detto, nel momento in cui veniva a mancare la sua vita» ha detto Agliana che ha ricordato i 56 giorni di prigionia e il momento in cui venne scelto Fabrizio. «Prima che lo portassero via Fabrizio non disse niente – ha ricordato Agliana – si alzò e ci salutò, con tranquillità e serenità».

Nessuno sapeva il destino del compagno di prigionia, fu detto loro che sarebbe stato liberato come “merce di scambio. «Ci venne detto che lo liberavano – ha spiegato Stefio – ufficialmente venimmo informati dal nostro ambasciatore, dopo essere stati liberati dalle forze speciali americane, che era deceduto».

«Quando è andato via ha proseguito Cupertino lo abbiamo seguito con lo sguardo da sotto la porta, siamo rimasti a guardare i piedi, fino a quando è stato possibile». La casualità ha portato a scegliere Fabrizio: «Sono venuti, si sono guardati intorno e hanno scelto a caso, anche se lui era in Iraq da qualche mese prima di noi e aveva un badge definitivo. Può essere anche stato questo il motivo. Ma poteva capitare a chiunque».

«Volevano un atto dimostrativo per confermarsi come gruppo terroristico – ha aggiunto Agliana – i criminali comuni si comportano in un altro modo». Per tutti resta il rammarico dell’assenza delle istituzioni nel decennale del rapimento. «Oggi come dieci anni fa – conclude Agliana – la città non è stata presente».

Un fatto non nuovo, quello della lontananza delle istituzioni dall’uomo che è morto dicendo: «Vi faccio vedere come muore un italiano» e che è stato ammirato per il suo eroismo in tutto il mondo.

La Madre di quattrocchi riceve un vitaliazio da Flavio Briatore. Senz ail suo contributo avrebbe versato in condizioni economiche disagiate

«Viviamo in un Paese strano – ha commentato Viviana Beccalossi in cui il ricordo di una medaglia d’oro al valor civile viene cancellato e i suoi famigliari lasciati soli». Da qui l’appello dell’assesssore regionale lombardo. «Mi auguro dice l’esponente di Fratelli d’Italia che siano proprio i Comuni, anche i più piccoli, a rompere questo assurdo silenzio. Basterebbero una mozione o un ordine del giorno che invitino la Giunta a porre in essere anche un piccolo segno tangibile, per ricordare un giovane morto con un coraggio e una dignità straordinari».

Nel novembre scorso l’ultima offesa per Quattrocchi: il tribunale decide che Fabrizio Quattrocchi è stato ucciso da criminali comuni.
Nelle motivazioni della sentenza della prima Corte d’Assise di Roma, che ha assolto due dei rapitori degli italiani, si legge infatti che l’assassinio del contractor non fu un atto di terrorismo ma un episodio di criminalità comune.
Non è bastato ai magistrati il fatto che a rivendicare il sequestro dei quattro italiani in Iraq fossero state le “Falangi Verdi di Maometto” e nonostante il fatto che i rapitori considerassero quel rapimento uno strumento di ricatto di stampo terroristico per chiedere all’Italia di non sostenere più gli Stati Uniti e di ritirare le proprie truppe da Baghdad. Contro il provvedimento della Corte d’Assise, definito da diversi esponenti dal centrodestra come «una sentenza ideologica», la Procura di Roma ha presentato ricorso.

 
 
 
 
 
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COPERTURE ASSICURATIVE PER IL PARACADUTISMO
Lunedì, 14 Aprile 2014
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PARMA- Nella relazione del Presidente nazionale dell'ANPD'I, il generale Fantini ha illustrato i criteri di scelta della compagnia assicuratrice. Per maggiore precisione, ne riportiamo uno stralcio:
"
Per determinare quale dovesse essere la compagnia assicuratrice di riferimento dell’associazione per l’anno 2014 il consiglio nazionale aveva deliberato (delibera n° 16/13) di costituire una commissione “ad hoc” composta da ben 6 membri indicati dal consiglio nazionale stesso per valutare la possibilita’ di ampliare l’offerta assicurativa e conseguentemente la scelta da parte dell’associazione della compagnia di riferimento annuale. La commissione ha inoltrato richieste a manifestare interesse a 9 primarie compagnie assicuratrici che trattano il ramo aeronautico. Nonostante l’invio di successive integrazioni di informazioni richieste, e’ pervenuta una unica proposta dalla societa’ aig, per il tramite del procuratore speciale ( Benacquista assicurazioni, ndr) che peraltro manteneva invariate le tariffe per gli allievi paracadutisti.
E’ appena il caso di ricordare che gia’ da qualche anno l’associazione, contrariamente a quanto avveniva nel passato, impone per i soli lanci di abilitazione, l’assicurazione con la compagnia di riferimento, lasciando liberi i paracadutisti gia’ abilitati nella scelta dell’assicuratore che maggiormente aggrada."

Al nostro giornale è pervenuto il tariffario della società UNIPOL SAI. Lo pubblichiamo insieme a quello Benacquista.

SAI UNIPOLBENACQUISTA

 
 
 
 
 
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IN RICORDO DEI CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
Lunedì, 14 Aprile 2014
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comunicato stampa della

Unione Nazionale Combattenti della R.S.I.
Associazione Nazionale Arditi d'Italia
Associazione Combattenti X MAS




Domenica 27 aprile 2014 - ore 10.00
Campo X - Cimitero Maggiore di Milano

Commemorazione dei Caduti della
Repubblica Sociale Italiana



Informazioni ed adesioni:

Comandante Armando Santoro
Presidente UNCRSI Milano

Via Rivoli 4, 20121 Milano

Tel.02.861559 - Fax 02.99982988
unionecombat.rsi@fastwebnet.it


http://uncrsimilano.blogspot.it/

PS: Grazie ancora ai volontari della associazione Memento !


 
 
 
 
 
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HERAT : DUE UFFICIALI CARABINIERI PARACADUTISTI SI AVVICENDANO AL COMANDO DEL POLICE ADVISOR TEAM
Lunedì, 14 Aprile 2014
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AFGHANISTAN: CAMBIO AL VERTICE DEL POLICE ADVISORY TEAM DEL CONTINGENTE ITALIANO DI ISAF


Herat, 14 aprile 2014. Passaggio di consegne questa mattina nella base “Camp Arena” di Herat tra il maggiore Massimiliano Bolis e il tenente colonnello Patrizio La Spada al comando del Police Advisory Team (PAT), l’unità del contingente italiano di ISAF incaricata della formazione delle forze di polizia afghane, attività di fondamentale importanza nell’ambito del processo di transizione in corso che vedrà l’assunzione di responsabilità della sicurezza da parte delle autorità locali entro la fine del 2014.

Lezioni di “Primo soccorso” in situazioni di emergenza operativa, corsi di “Tutela e scorta”, “Controllo della folla” e convegni sul “Diritto di polizia”, con insegnamenti normativi sulla prevenzione delle turbative di ordine pubblico, sono solo alcune delle attività di consulenza e di assistenza svolte con successo dai militari del Police Advisory Team nei confronti della polizia afghana che, insieme alle altre forze di sicurezza, ha garantito il regolare andamento delle operazioni di voto del 5 aprile scorso nelle province in cui opera il Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari”.

Viva soddisfazione era stata espressa all’indomani delle elezioni dal viceministro dell’Interno afghano Ekramuddin Yawar al comandante del contingente italiano, generale Manlio Scopigno, per gli esiti del “Polling Sites Security Course”, uno specifico corso svolto dal personale femminile dell’Arma dei Carabinieri del Police Advisory Team a favore di un centinaio di donne poliziotto incaricate della selezione e del reclutamento di millecinquecento “Civilian Female Searchers”.

Questo personale è stato impiegato nelle perquisizioni e nei controlli di sicurezza sulle donne afghane recatesi in massa alle urne negli oltre 900 seggi elettorali allestiti nell’area di responsabilità italiana.

Il Police Advisory Team, che in Afghanistan opera con le insegne dell'European Gendarmerie Force (EUROGENDFOR), è costituito da carabinieri provenienti dal 1° reggimento paracadutisti "Tuscania" di Livorno, dal 7° reggimento “Trentino - Alto Adige” di Laives (BZ) e dal 13° reggimento “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia.

LE IMMAGINI OFFERTE DALLA CELLULA PIO DI HERAT


 
 
 
 
 
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GUIDA SICURA AL SAVOIA CAVALLERIA PARACADUTISTI
Lunedì, 14 Aprile 2014
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GROSSETO – “Aci giovani e mobilità” è il progetto che si è svolto presso il reggimento Savoia Cavalleria e che è stato organizzato con Aci, Polizia municipale e comando provinciale del Carabinieri. Il fine di questa due giorni è stato quello di sensibilizzare i giovani grossetani delle ultime classi delle scuole superiori sui temi dell’educazione e della sicurezza stradale nonché ad istruirli sulle basilari procedure di primo soccorso da adottare in caso di necessità.

All’interno della caserma di via Senese sono state realizzate delle “stazioni informative” che hanno permesso ai ragazzi sia di familiarizzare con le normative e le procedure di emergenza inerenti la circolazione, che di avere un contatto diretto con dei professionisti nel settore della sicurezza stradale. Particolare interesse a suscitato la prova pratica, in autovettura con alla guida un istruttore della “Formula Guida Sicura”, sulla tenuta degli autoveicoli in presenza di fondo stradale bagnato, in caso di frenate improvvise.

«“Savoia” ha ospitato volentieri tale iniziativa – affermano dal reggimento -, rimarcando la propria funzione al servizio della collettività e il proprio impegno nel contribuire ai più ampi progetti di “cittadinanza consapevole” avviati dal Comune di Grosseto verso i più giovani. È stata anche l’occasione per presentare agli studenti la realtà dell’Esercito, della Brigata “Folgore” e del reggimento stesso, attraverso una mostra statica di mezzi e materiali e l’attivazione di un “info point” per fornire informazioni circa le possibilità di arruolamento».

 
 
 
 
 
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LA BANDA MUSICALE CONGEDATIFOLGORE "SCALDA I MOTORI"
Lunedì, 14 Aprile 2014
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OLGIATE COMASCO ( CO) -La banda musicale Congedati Folgore MOVC Eugenio Nigro "scalda i motori" nella cittadina lombarda. Ecco cosa ci scrive la addetta stampa, paracadutista Francesca Vadi:


Nella meravigliosa cornice di Uggiate Trevano (CO) la Banda Musicale Congedati Folgore M.O.V.C. C.le Mag.Par Eugenio Nigro si è radunata per le consuete prove musicali in vista dei prossimi impegni che la vedrà protagonista in tutta Italia. In questa occasione sono stati presentati numerosi nuovi brani per rendere il repertorio sempre più coinvolgente e brillante.
Si ringrazia per la disponibilità il Comune di Uggiate Trevano, la Filarmonica Santa Cecilia, e la famiglia Frezza, con la promessa di tornare presto ad esibirci in questa ospitale a accogliente cittadina.



 
 
 
 
 
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A NOVI LUGURE UNA GARA INNOVATIVA DI LANCIO, ARDIMENTO E TIRO
Lunedì, 14 Aprile 2014
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SAVONA- La Sezione ANPDI savonese organizza il secondo trofeo Yves Traversa, che si svolgerà a Novi Ligure, in occasione del trentesimo anniversario della locale Scuola di paracadutsmo. Si tratta di una gara innovativa, che comprende due prove difficili: la prima in un campo di ardimento che si sviluppa in parco con alberi ad alto fusto, con passaggi tibetani, salti e uso di corde.
La seconda, che consiste in una prova di tiro, userà la innovativa attrezzatura elettronica denominata SIAT: si tratta di uno scenario di sfondo, interattivo, dove il concorrente. pur sparando colpi veri, deve interagire con fugure animate che "rispondono" al fuoco e determinano il ritmo di gara.
Nel 2013 i partecipanti hanno confermato che si trattava di una gara davvero impegnativa e "fisica" nella parte dell'ardimento.
Complimenti alla Sezione di Savona per l'innovazione.

REGOLAMENTO E ISCRIZIONE

 
 
 
 
 
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VICENZA :DISINNESCO RECORD DI UNA BOMBA DA 2000 KG NELLA NUOVA BASE AMERICANA
Domenica, 13 Aprile 2014
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sopra: le eccezionali protezioni costruite dai guastatori per proteggere dalle conseguenze del brillamento sul posto

VICENZA. La bomba di Vicenza da 4000 libbre rinvenuta durante i lavori della nuova base americana, diventa un caso da studiare a livello di Alleanza atlantica. L'unicità dell'intervento che gli specialisti dell'Esercito italiano stanno svolgendo a Vicenza, infatti, sarà preso come esempio per un prossimo seminario, di quelli che la Nato organizza periodicamente sugli ordigni esplosivi.
In un futuro molto prossimo saranno quindi i massimi vertici della gestione di ordigni esplosivi a livello Nato a studiare come gli specialisti del 2° reggimento genio guastatori della brigata alpina Julia hanno operato per gestire una situazione inedita. In questo modo, quindi, quello di Vicenza entrerà nella didattica dei futuri artificieri; uno di quegli esempi che le Forze armate usa per gestire i casi più difficili.

 
 
 
 
 
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FESTEGGIATI I 93 ANNI DEL LEONE DELLA FOLGORE GIUSEPPE DE GRADA
Domenica, 13 Aprile 2014
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PARMA- La sezione ANPDI di Cremona, con la presenza di quelle di Pavia-Voghera e Mantova, hanno festeggiato oggi in un agriturismo sulle colline del pavese il novantatreesimo compleanno del Leone della Folgore di El Alamein, Giuseppe De Grada,che ha combattuto nella compagnia cannoni, dapprima assegnato all'Himeimat e successivamente a quota 105.
De Grada ha 93 anni, portati da vero Folgorino; un bel sorriso, sempre di buonumore e con la "schiena dritta".

Intorno a Lui si sono stretti affettuosamente il Presidente dell'ANPDI di Cremona, Fabio Cristofolini, con i soci della sezione e quattro allievi neo-paracadutisti, che hanno ricevuto proprio oggi dalle mani di De Grada il libretto dei lanci,nell' attesa del brevetto che giungerà dalla Presidenza nazionale. I quattro hanno avuto il privilegio di stringere la mano ad un Combattente della Folgore di El Alamein. I loro nomi:
-il Carabiniere Ricciardi Francesco, 24 anni
-il caporalmaggiore Claudio Picciallo, 23 anni
-Manuel Nostrini , 21 anni
-Marco Vasale, 22 anni

Al Leone della Folgore sono stati donati un libro di storia dal Presidente ANPDI di Pavia Voghera; una giacca di sezione personalizzata e la foto che ricorda un incontro a Solbiate Olona con il generale Rosario Castellano è invece il regalo dei "suoi" ragazzi. Quella foto ricorda il giorno delle celebrazioni di El Alamein, nel 2013, quando De Grada e Carlo Murelli erano ospiti d'onore.

Il nostro giornale gli ha fatto omaggio di una riproduzione da tavolo in lega metallica brunita della lapide posta dai bersaglieri sulla litoranea: "mancò la fortuna ma non il valore", riprodotta anche su un portachiavi e una "toppa" con velcro, per la giacca .-

La riunione di oggi sembrava davvero un incontro di famiglia per festeggiare uno splendido "Nonno" di cui andare fieri.

Alla fine, sotto la pergola dell'agriturismo, il Presidente Cristofolini ha chiesto al "suo" Folgorino di raccontare ai quattro neo paracadutisti qualche episodio della Battaglia.
Li ho lasciati così. Grazie agli amici di Cremona che mi hanno invitato. Ci sarò anche per i prossimi 45 anni ( è una minaccia).
aw



 
 
 
 
 
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MILANO MARITTIMA- BOMBA AL FOSFORO DISINNESCATA DALL'OTTAVO GUASTATORI PARACADUTISTI
Domenica, 13 Aprile 2014
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Legnago (VR) - Venerdì mattina 11 Aprile,gli artificieri dell'8° Reggimento Genio Guastatori Paracdutisti "Folgore" di Legnago (VR) sono intervenuti per mettere in sicurezza un lungo tratto di spiaggia nel comune di Milano Marittima (RA) dove occasionalmente era stato rinvenuto un pericoloso residuato bellico.

L'ordigno,una bomba d'aereo statunitense da 100 libbre a caricamento speciale (fosforo bianco) risalente al secondo conflitto mondiale, è stato rinvenuto in pessime condizioni nel corso dei lavori di sistemazione dell'arenile a pochi metri dalla riva in una delle spiagge più rinomate e frequentate della nota cittadina balneare.

L'intervento, 82° dall'inizio dell'anno per gli specialisti di Legnago, ha avuto inizio alle prime ore del mattino con il disinnesco dell'ancora fumante residuato, successivamente si è proceduto alla rimozione e al trasporto presso una cava della zona dove è stato definitivamente neutralizzato.



 
 
 
 
 
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IL PRESIDENTE NAZIONALE ANPDI : CORSI GRATUITI AI CARABINIERI, NEL DUECENTESIMO DELLA COSTITUZIONE DELL'ARMA
Sabato, 12 Aprile 2014
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PARMA- La relazione del presidente nazionale dell'ANPD'I, generale Gianni Fantini (leggetela qui) , che ha affrontato con parole chiare e decise tutte le realtà associative, contiene una iniziativa che riguarda i Carabinieri, da sempre legati alla Folgore e all'ANPD'I da un rapporto profondo di stima e cameratismo: corsi gratuiti di paracadutismo. Ecco lo stralcio :

la presidenza nazionale non ha inteso ‘imporre’, ma propone a tutte le sezioni per quest’anno, il 2014 , duecentenario dell’arma dei carabinieri , di effettuare gratuitamente per i militari dell’arma e/o gli appartenenti all’ANC il corso di paracadutismo limitatamente all’anno in corso. alcune sezioni ( Mantova, Torino, etc) li hanno già iniziati riscuotendo grande consenso in ambito locale.In tal modo si ricorderebbe degnamente degnamente il 1° battaglione rr.cc paracadutisti immolatosi ad Eluet el Asel il 14 dicembre 1941.



 
 
 
 
 
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UN LEONE DI EL ALAMEIN CONTRACCAMBIA GLI AUGURI DI AQUILA 1
Sabato, 12 Aprile 2014
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di Paolo Frediani
Livorno, 12.4.2014. Il Folgorino Giuseppe Baroletti, croce di bronzo al V.M., combattente ad El Alamein nella 15^CP del 186° Reggimento, comandata dall'allora Ten. Ilio Finocchi e fatto prigioniero il 6 marzo del 1943, si trova da giovedì ricoverato all'OC di Livorno. Bepi ringrazia tutti per i cortesi auguri ed in particolar modo il Comandante della Brigata Paracadutisti "Folgore" Gen. Lorenzo D'Addario, che con il suo graditissimo augurio ha reso meno duro la sua permanenza in ospedale. Baroletti, originario della Val di Non, è un livornese acquisito da oltre sessantacinque anni, ci ricorda sempre della sua prima scesa nella città labronica nel 1935, quando giunse giovanissimo per fare lo spazzacamino. Come si dice, il primo amore non si scorda mai e così fu perchè appena rientrato dalla prigionia nel 1946 ebbe il tempo di baciare i suoi cari che non vedeva dal Natale del 1941 e di sposarsi con la sua amorosa per tornare a vivere su questi lidi.

Tutti noi auspichiamo di cuore di veder presto Giuseppe velocemente ristabilito per poter trascorrere felicemente la S.Pasqua con la sua unica figlia Gabriella ed i suoi cari.

 
 
 
 
 
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UFFICIALI DI ACCADEMIA IN VISITA AL CAPAR DI PISA
Venerdì, 11 Aprile 2014
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PISA- Si è conclusa oggi a Pisa presso il Centro Addestramento di Paracadutismo la visita degli Ufficiali frequentatori del 191' Corso dell' Accademia Militare "FEDE".

Inquadrate nell' ottica dei seminari di cultura militare sono state illustrate ai giovani Ufficiali, di prossima assegnazione ai Reparti, le peculiarità della Folgore, con un tour che ha toccato tutti gli aspetti tipici della Specialità Paracadutista, dal corso basico di specializzazione a quello di paracadutista militare, di ripiegatore di paracadute e di aviorifornitore.

Il tour, già alla sua seconda edizione e' terminato con il saluto ed il ringraziamento del Direttore dei Corsi di Formazione della Scuola di Applicazione Generale di Brigata Claudio Vercellotti al Comandante della Folgore Generale D' Addario il quale si è detto orgoglioso di poter fornire il proprio contributo per ogni attività di formazione.



 
 
 
 
 
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CORSI DI LEADERSHIP PER MANAGER ALLA FOLGORE
Venerdì, 11 Aprile 2014
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LIVORNO-Si è concluso oggi il seminario di “Leadership, team building e pianificazione” tenuto dai paracadutisti della Brigata Folgore a favore di una importante Azienda del Nord Est.
In due giorni, i paracadutisti del 187° Reggimento hanno sottoposto i professionisti a prove finalizzate all’accrescimento dell’affiatamento nel gruppo, iniziativa e determinazione.
Dal 2010 ad oggi sono oltre 300 gli imprenditori, manager e professionisti di varie aziende che hanno frequentato presso la Brigata Paracadutisti Folgore analoghe attività .


 
 
 
 
 
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BENTORNATA DALL'AFGANISTAN ALLA BRIGATA AOSTA
Venerdì, 11 Aprile 2014
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Palermo, 11 aprile 2014. – Si è svolta oggi, nella cornice della caserma “Scianna” di Palermo la cerimonia di rientro del Contingente “ISAF XXI”, su base Brigata “Aosta”, dal teatro operativo afgano.
Il Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri, ha presieduto l’evento al quale hanno partecipato le principali autorità civili e militari e numerosi familiari, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni siciliane alla Brigata Aosta.
L’Alto Ufficiale, nel suo indirizzo di saluto, ha posto in risalto i rilevanti risultati conseguiti dalla missione nel delicato periodo di transizione che il paese sta attraversando.

Il Generale Bernardini ha voluto altresì esprimere il proprio plauso per la professionalità espressa dagli uomini e dalle donne del contingente, complimentandosi con loro in modo particolare per aver dato prova di grande attenzione e sensibilità, nel rapportarsi con la popolazione e le autorità militari e civili afgane.






 
 
 
 
 
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LA GARIBALDI CELEBRA I BERSAGLIERI DELLA PRIMA GUERRA
Venerdì, 11 Aprile 2014
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dalla Redazione Sud - Nunzio De Pinto
CASERTA

La Garibaldi festeggia i Bersaglieri della Grande Guerra

CASERTA - Giovedì scorso,10 aprile 2014, alle ore 19.00, presso il Museo del Presente di Rende, ha avuto luogo la cerimonia di apertura della mostra espositiva dal titolo “Scoppia un 48 - pagine di memoria dei bersaglieri nella Grande Guerra” che racconta, attraverso immagini, cimeli e filmati, gli avvenimenti e le vicende storiche della Prima Guerra Mondiale preceduti da un breve percorso storico partendo dalla Prima Guerra di Indipendenza. L’evento ha avuto inizio con una breve conferenza alla quale hanno partecipato tutte le autorità cittadine e per l’Esercito il Comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, Generale Maurizio Angelo Scardino, il Comandante del 1° Reggimento Bersaglieri, Colonnello Fabrizio Arconi, il Direttore del Museo Storico dei Bersaglieri, Colonnello Nunzio Paolucci, e le responsabili del progetto scientifico Dottoresse Francesca Cannataro e Valentina Cosco. La mostra, che resterà aperta al pubblico dal 10 aprile al prossimo 10 maggio 2014, prende spunto dalla presenza nella città di Cosenza del Reggimento più decorato dell'Esercito Italiano, il Primo Bersaglieri, unità incardinata nella Brigata Bersaglieri “GARIBALDI” e dalle iniziative per il centenario dell’inizio della Grande Guerra, i cui eventi bellici hanno visto protagonista la nostra Italia, il suo Esercito ed in particolare i bersaglieri. Sono esposti circa 100 dei più importanti cimeli storici appartenenti al Corpo dei bersaglieri e gelosamente custoditi nella sua naturale sede del museo di Porta Pia a Roma, e si ripercorre la storia del 1° Reggimento e di tutti i bersaglieri. Nell’occasione è stata organizzato uno stand promozionale, per la presentazione dei concorsi nell’Esercito, ed è l’intervenuta la fanfara della Brigata bersaglieri “Garibaldi” per un breve concerto.
Nunzio De Pinto

 
 
 
 
 
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ILPROGETTO EL ALAMEIN CON IL VENTO IN POPPA
Venerdì, 11 Aprile 2014
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PARMA- Dal Febbraio 2013 è attivo il sito FACEBOOK dell' EL ALAMEIN PROJECT , come è conosciuto, a livello scientifico internazionale, il lavoro intrapreso da Università di Padova, Siggmi, Andpi e www.congedatifolgore, per il censimento e il ripristino delle postazioni del Fronte italiano della battaglia e la creazione di un centro di documentazione georeferenziato.
Su quelle pagine vengono raccolti la cronaca e i documenti provenienti dalle "sorgenti" informative nazionali ed internazionali, scientifiche e mediatiche.

Ad esso è collegato quello del Progetto El Alamein, che aggiunge una massiccia parte storico-fotografica e consente lo scambio di commenti e la condivisione.

Vi consigliamo di visitare entrambi regolarmente e di chiedere la loro amicizia.

 
 
 
 
 
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ARRUOLAMENTI AL NONO REGGIMENTO: IL BANDO
Venerdì, 11 Aprile 2014
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PARMA- Il Nono Reggimento Col Moschin ha pubblicato un bando di arruolamento straordinario riservato a Militari in servizio. Ecco alcuni dettagli:

ESTREMI PER L'ARRUOLAMENTO STRAORDINARIO DEGLI ASPIRANTI INCURSORI DELLE FORZE SPECIALI DELL'ESERCITO ITALIANO:


- la domanda va presentata entro il 13 giugno 2014;

- la ricerca di personale è estesa alle sole seguenti categorie: Sergenti, VSP e VFP4 (Esercito per Esercito);

- il BANDO con i relativi allegati è reperibile per tutti gli utenti INTRANET al link di seguito e sulla home page di SME.
http://www.rgtpar9.esercito.difesa.it/

 
 
 
 
 
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ALPINI E FUCILIERI INGLESI A CARPEGNA. CON LORO ANCHE SQUADRE DEL 186mo REGGIMENTO PARACADUTISTI
Venerdì, 11 Aprile 2014
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CARPEGNA - Gli Alpini della Brigata Taurinense stanno conducendo in questi giorni presso l’area di addestramento di Carpegna una esercitazione insieme al Royal Regiment of Fusiliers britannico e ad altre unità dell’Esercito, con il contributo dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione, denominata ‘Roman Express’, simula uno scenario di crisi che prevede lo schieramento di un contingente multinazionale destinato a stabilizzare un’area a rischio di conflitto. La vasta gamma di attività messe in atto dai 450 militari italiani e inglesi che costituiscono la Task Force Susa, comandata dal tenente colonnello Paolo Sandri del 3° Reggimento Alpini, comprende operazioni offensive, difensive e di stabilizzazione.

Oltre ai soldati inglesi e ai reggimenti della Taurinense (2°, 3° e 9° Alpini, 1° artiglieria da montagna, 32° genio e Nizza Cavalleria), partecipano all’esercitazione il 186° paracadutisti e i fanti del 66° ‘Trieste’ che operano con gli elicotteri Mangusta e NH90 del 7° reggimento Vega dell’Aviazione dell’Esercito.

La ‘Roman Express’ rientra nelle partnership internazionali dell’Esercito, che vedono tra l’altro il progetto di costituzione di un comando brigata italo-francese basato sulla Taurinense e la 27ª brigata da montagna transalpina. La brigata alpina di stanza a Torino, comandata dal generale Massimo Panizzi, sta intensificando le attività bilaterali con i colleghi francesi in vista della validazione del comando bi-nazionale che in futuro potrà essere impiegato in missioni internazionali.

 
 
 
 
 
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OGGI LA CHIESA RICORDA SANTA GEMMA
Venerdì, 11 Aprile 2014
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PARMA- La chiesa ricorda oggi Santa Gemma Galgani, patrona dell'ANPDI e venerata dai Paracadutisti.


Gemma Galgani (Capannori, 12 marzo 1878 – Lucca, 11 aprile 1903) è stata una mistica italiana, legata particolarmente all'ordine dei passionisti, al quale peraltro mai appartenne, ma alla cui spiritualità fu sempre conforme. Scomparsa a soli 25 anni, fu beatificata nel 1933 da papa Pio XI e canonizzata da papa Pio XII nel 1940. La sua memoria liturgica è, universalmente, l'11 aprile, giorno della sua morte, sebbene venga ricordata dall'ordine passionista e dall'arcidiocesi di Lucca il 16 maggio.

Nata nel 1878 a Borgonuovo frazione del comune di Capannori, rimase orfana della madre a sette anni . Cresciuta con il padre e i fratelli a Lucca studiò presso le Suore Oblate dello Spirito Santo fino al giorno in cui, a causa d'un fallimento, la sua famiglia perse ogni avere e si trasferì in una povera abitazione in via del Biscione (oggi via Santa Gemma Galgani). Lì Gemma Galgani ricevette le stigmate .

Rifiutata dai monasteri della città venne adottata dalla ricca famiglia Giannini che le offrì vitto e alloggio nella propria casa, per circa quattro anni, in via del Seminario a Lucca. Lì Gemma visse gli ultimi anni della sua giovane vita, assistita spiritualmente da monsignor Volpi, suo confessore, e dal passionista Germano Ruoppolo, che in seguito scrisse la sua prima biografia.

Affetta da tubercolosi venne allontanata, per prevenzione, dall'abitazione dei Giannini e condotta in una casa vicina, in via della Rosa dove morì a 25 anni. Dopo la sua morte cominciò l'edificazione d'un monastero di passioniste a Lucca, come ella aveva ardentemente desiderato e dove ancora oggi riposano le sue spoglie.

 
 
 
 
 
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TRIESTE: 7 AVIATORI DELLA SECONDA GUERRA INABISSATI A GRADO SARANNO RECUPERATI DAGLI AMERICANI
Venerdì, 11 Aprile 2014
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GRADO ( TS) -Una task force del Joint Pow/Mia Accounting Comand (Jpac) americano, unità appositamente dedicata al recupero dei resti dei soldati americani nel mondo, iniziera ,a partire dal 3 maggio, il recupero dei resti degli aviatori americani che si trovano ancora all’interno del bombardiere americano B24 finito in mare nel 1944 al largo di Porto Buso a una profondità di una quindicina di metri.

I volontari della Protezione civile di Grado,oltre ad aver recuperato e portato a terra la calotta cranica di un aviatore, hanno individuato all’interno del velivolo altri teschi. Sono stati individuati tutti nella zona di coda dell’areo che era stato colpito mentre operava sopra Bressanone e il cui pilota aveva cercato disperatamente di trovare un punto di atterraggio d’emergenza, forse in Croazia. I due motori hanno smesso di funzionare e l’areo è precipitato spaccandosi in più parti (nel video che si trova sul sito del giornale proponiamo una simulazione di quanto accaduto nella laguna di Grado).

La Joint Pow/Mia Accounting Comand (Jpac) ha sede alle Hawaii con una succursale molto importante per l’Europa che si trova in Germania.
Loro compito è il recupero dei resti di tutti gli americani deceduti in Europa, da prigionieri o in combattimento.

Dopo questo ritrovamento l’areo è stato coperto con una speciale telo che è stato ricoperto di sabbia per impedire che qualcuno vada a rubare qualche piccolo pezzo del velivolo. Conclusa questa operazione inizierà per la ricerca degli avieri dell’altro velivolo che si trova sotto 3-4 metri di fango all’isola di Morgo. Gli americani hanno dichiarato che intendono recuperare unicamente i resti degli avieri. L’aereo rimarrà invece dove si trova attualmente mentre alcuni pezzi, come il timone già recuperato, potrebbero trovar spazio al Museo del Mare.

 
 
 
 
 
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CITTADINANZA ONORARIA AD UN REDUCE PARMENSE DEL NEMBO A CASTEL SAN PIETRO . COMBATTE' ANCHE A CASE GRIZZANO
Venerdì, 11 Aprile 2014
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PARMA-A Castelsanpietro ( Bologna) verrà festeggiato domani il 69° anniversario della Liberazione da parte del Gruppo di Combattimento Folgore, col ricordo dei paracadutisti caduti in azione.
Nella battaglia di Case Grizzano il Nembo ebbe 33 caduti, di cui 3 Ufficiali, e 52 feriti, di cui 6 Ufficiali.

PROGRAMMA
Alle 10,30 alla rotonda Paracadutisti Nembo di via Aldo Moro verranno ricordati gli uomini del Gruppo di Combattimento Folgore, poi alle 11 ci si recherà a Case Grizzano (località Casalecchio dei Conti), saranno ricordati i fatti del 19 aprile 1945 e ancora una volta ci sarà un momento di raccoglimento in onore e ricordo dei caduti della Folgore.
Durante la mattinata il Sindaco di Castelsanpietro conferirà la cittadinanza onoraria al Reduce parmense Mario Guerra,che apparteneva alla unità di Paracadutisti del Nembo che si offrirono di combattere corpo a corpo per impedire agli angloamericani di bombardare i paesi abitati.




LA STORIA

Grizzano, 19 aprile 1945

Case Grizzano, situate su una collina brulla e pelata che si innalza sulle alture circostanti a sud ovest di Castel S. Pietro dell’Emilia, erano apprestate robustamente a difesa, mentre a sud il solco del Gaiana, passaggio obbligato, era disseminato di campi minati.
Presidiava la zona un battaglione di paracadutisti tedeschi del 4° rgt. della 1° Divisione “GRUENE TEUFELS”, i Diavoli di MonteCassino, soldati saldissimi e aggressivi.

ALLEATI AD EL ALAMEIN - NEMICI A CASE GRIZZANO
L’azione su Case Grizzano si sarebbe risolta, quindi, in uno scontro di ardimento fra paracadutisti italiani e tedeschi, reso ancora più significativo dal fatto che venivano a fronteggiarsi il Ten. Col. Izzo, già Cte del IV° btg par. del 186° rgt Folgore ed il Magg. Hubnec, Cte di btg. della B. par. “RAMKE”, a suo tempo schierati sul medesimo fronte ad EL ALAMEIN.

L’attacco inizialmente doveva essere eseguito dal I° btg., in 2° scaglione, ma il Cte del II° btg. chiese ed ottenne di continuare l’azione iniziata il giorno precedente.

Fu deciso di adottare per l’azione i procedimenti tipici dei colpi di mano, quindi impiego di reparti piccoli ma organizzati e capaci di sfruttare al massimo le caratteristiche di ardimento e di slancio proprie dei paracadutisti. Da qui la decisione di impiegare su Case Grizzano solo la 6° cp. rinforzata da un plotone di armi di accompagnamento, che nella notte, superati i campi minati, serrò sino a distanza d’assalto, mentre il resto del II° btg. era pronto a seguire l’azione e sfruttare il successo.

Alle ore 05.30 l’artiglieria del I° gruppo/FOLGORE iniziò il fuoco di preparazione e contemporaneamente i paracadutisti del “NEMBO” partirono all'attacco, superarono il Gaiana, aprirono varchi nei campi minati ed alle 05.45 risalirono dal fondo valle le pendici del costone e piombarono su Grizzano. Alle 06.15, dopo un violento corpo a corpo nell’abitato con azione d’assalto a colpi di bombe a mano ed all’arma bianca, la 6° cp. si impossessò della maggior parte dell’abitato, mentre giunse di rincalzo un’altra compagnia con il Cte di btg. Il nemico, riavutosi dalla sorpresa, reagì immediatamente sia con violente azioni di fuoco ravvicinato dall’unico edificio di Grizzano rimasto in suo possesso, sia con fuoco di artiglieria e di mortai per impedire ogni movimento.



Forze pari a due compagnie lanciarono, dalle 10 alle 16, ben quattro contrattacchi che si infransero contro la strenua resistenza dei paracadutisti del II°/NEMBO, che si gettarono in cruenti corpo a corpo e che, abbarbicati alle rovine fumanti delle case ed inchiodati al terreno conquistato, non cedettero di un passo. Verso l’imbrunire il II°/NEMBO, duramente provato, fu sostituito dal I°/NEMBO che, con un nucleo di arditi, riuscì a conquistare anche l’ultimo edificio di Case Grizzano tenuto dal nemico. Nella notte l’occupazione di Grizzano fu ampliata sino al ciglio tattico della posizione e consolidata con puntate offensive, mentre il nemico ripiegò abbandonando le posizioni ancora in suo possesso. Le perdite del “NEMBO” furono di 33 caduti, di cui 3 Ufficiali, e 52 feriti, di cui 6 Ufficiali. Nella gloriosa giornata di Grizzano, magnifico esempio di eroismo e di valore fino al supremo sacrificio per il Serg. Carlo REDDI della 6° cp., decorato di M.O.V.M. alla memoria con la seguente motivazione:

“Caposquadra, sempre in testa ai suoi uomini, conquistava una postazione tedesca fortemente difesa e, d’impeto, ne assaltava una seconda. Sottoposto a violenta reazione di fuoco che arrestava momentaneamente la prosecuzione dell’attacco, si scagliava da solo con eroica temerarietà contro gli elementi nemici. Benché ferito, raccolte le ultime forze, si slanciava addosso ad un paracadutista tedesco avvinghiandosi a lui. Nella cruenta lotta cadeva mortalmente colpito, trascinando nella sua stessa morte quel nemico a cui, con epica grandezza volle ancora ghermire la vittoria nell’estremo anelito della vita terrena. Magnifica figura di combattente freddamente determinata all’estremo sacrificio”
(Casalecchio de’ Conti – Bologna-, 19 aprile 1945).

(tratto dal volume “NEMBO……e per rincalzo il cuore” realizzato dal 183° rgt.par. “NEMBO” nella ricorrenza del 50° anniversario della battaglia di FILOTTRANO ed in occasione del primo aviolancio della Bandiera di Guerra – 9 luglio 1944 / 25 giugno 1994).





 
 
 
 
 
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ANCHE IN CINA SI TRASFORMANO TRATTORI IN CARRI ARMATI
Giovedì, 10 Aprile 2014
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PARMA- Jiang Lin, 31 anni, ex funzionario della Marina Militare cinese ha preso sul serio la richiesta del figlio che voleva come regalo di compleanno, come tanti suoi coetanei, un carro armato. Così ha cominciato a comprare i pezzi ed ha assemblato il tutto. Il risultato? Un carro armato da tre tonnellate con tanto di torretta. Manca solo un cannone funzionante. Un pò come certe creazioni di casa nostra.

L’uomo vive a Mianzhi, nella provincia del Sichuan, ed ha raccontato al Chengdu Economic Dailydi aver impiegato oltre due mesi, usando i cingoli di un vecchio trattore e il motore di un furgone. Il mezzo è alto oltre due metri, lungo quasi 5 e il costo dell’operazione è stato di quasi 4mila euro (40 mila yuan).

Il “giocattolo” è una riproduzione abbastanza fedele del mezzo armato 63A dell’Esercito Cinese. Dopo aver lavorato per la marina militare si è dato all’agricoltura, quindi ha iniziato a godere di molto tempo libero specialmente nelle giornate invernali, quando stare nei campi era veramente dura. Per ingannare il tempo ha assemblato il carro armato: il figlio ne va orgoglioso e lo mostra ai suoi amichetti; il padre, invece, ora rischia 10 anni di carcere.

 
 
 
 
 
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GLI AUGURI AI LEONI DELLA FOLGORE DEL GENERALE D'ADDARIO
Giovedì, 10 Aprile 2014
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GLI AUGURI DEL COMANDANTE DEL 186mo REGGIMENTO
Giovedì, 10 Aprile 2014
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LO STATO MAGGIORE DIFESA AL " SALONE DELLO STUDENTE 2014 " DI FIRENZE
Giovedì, 10 Aprile 2014
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FIRENZE: LE FORZE ARMATE  AL “SALONE DELLO STUDENTE 2014”

Le Forze Armate sono presenti anche quest’anno al “Salone dello Studente 2014” organizzato dal Campus Orienta alla Stazione Leopolda di Firenze, attività di orientamento rivolta a giovani studenti che si affacciano al mondo del lavoro post-laurea o dello studio post-diploma.
All’interno di un’area espositiva dello Stato Maggiore della Difesa gli stand promozionali dell'Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri, ciascuno con i rispettivi InfoTeam dedicati a fornire informazioni ai giovani visitatori.
Per i giovani in cerca di qualche certezza in più sul proprio futuro, un’ottima occasione, questa, di approfondire la conoscenza delle istituzioni militari e soddisfare tutte le curiosità relative alle opportunità professionali e alle possibilità di carriera offerte dal mondo delle Forze Armate, attraverso incontri informativi, seminari e testimonianze dirette di chi ha scelto la vita in uniforme.
Il “Salone dello Studente” sarà aperto al pubblico dal 10 all’11 aprile con orario 9.00-14.00.

 
 
 
 
 
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GLI AUGURI DEL COMANDANTE DELLA FOLGORE AI PARACADUTISTI
Giovedì, 10 Aprile 2014
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PERSANO: IMPIANTI FOTOVOLTAICI SUL TERRENO DELL'ESERCITO
Giovedì, 10 Aprile 2014
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Sono state inaugurate ieri a Serre Persano due nuove istallazioni solari per una capacità 22 MW e una produzione di 30 milioni di KWh l’anno


CASERTA- Dopo il progetto avviato nel 2011 di integrare impianti fotovoltaici sul tetto di 64 caserme italiane, sono state inaugurate ieri due nuove istallazioni, per una capacità 22 MW. All’evento erano presenti il Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e il Presidente di Difesa Servizi S.p.A. Generale di Corpo d’Armata Armando Novelli. “La mission della Difesa oggi – ha detto il Sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano - è anche impegnarsi perché i costi del comparto siano sempre più contenuti: in quest’ottica voglio complimentarmi con coloro i quali hanno pensato a tale innovativa iniziativa e permesso a Enel Green Power di realizzare un impianto fotovoltaico su un terreno all’interno del comprensorio dell’Esercito”.
Gli impianti in questione, in funzione già dalla scorsa estate, sono stati realizzati a Serre Persano e si estendono per quasi 74 ettari; dai 22 MW di capacità il Ministero attende una produzione fino a circa 30 milioni di KWh annui, ovvero il fabbisogno di circa 12mila famiglie. Siamo orgogliosi di poter dare un notevole contributo al perseguimento degli obiettivi europei assegnati all’ Italia nello specifico settore” ha detto il Presidente di Difesa Servizi S.p.A Generale Armando Novelli. L’installazione consentirà alla Difesa di beneficiare anche del canone di locazione per 20 anni.

 
 
 
 
 
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IL CAPITANO PARIDE MINERVINI PERITO BALISTICO DI UN GRAVE FATTO DI CRONACA
Giovedì, 10 Aprile 2014
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PARMA- Ieri il gip di CHIETI , Antonella Redaelli, ha affidato al capitano Paride Minervini l'incarico di accertare le cause e le dinamiche dello scoppio di una villetta che causò la morte di una persona: il perito avrà 60 giorni.

Consulente tecnico balistico,Paride Minervini è ufficiale dei Paracadutisti, attualmente con il grado di capitano della riserva. Fra i casi dei quali si è occupato c'è l'esplosione di Città S. Angelo del luglio 2013, in passato ha seguito l'omicidio in Iraq di Nicola Calipari e di quello in Somalia della giornalista Ilaria Alpi oltre che di una esplosione del carro armato Ariete in esercitazione.

 
 
 
 
 
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CINQUALE: NUOVE PROPOSTE DEI PARACADUTISTI PER VINCERE IL BLOCCO ALLA ATTIVITA'
Giovedì, 10 Aprile 2014
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CINQUALE -l’Associazione sportiva Skidive del Cinquale ha fatto pervenire una proposta di attività paracadutuistica a basso impatto al sindaco di Massa Alesandro Volpi e all’assessore al bilancio Giovanni Rutili. Spiega il presidente Giuseppe Orofino:

«L'obiettivo è quello di integrare l'attività di lancio nel contesto turistico locale per quanto riguarda il periodo estivo mentre in quello invernale rappresentare un'occasione concreta per l'allungamento della stagionalità. Un progetto studiato per valorizzare il territorio e per rispettare al massimo le sue peculiarità turistiche con la possibilità a regime di arrivare ad otto assunzioni nel periodo estivo e circa la metà nel periodo invernale, in questo momento di crisi sicuramente un'occasione da non sprecare». In sintesi per il periodo estivo l’associazione propone di sostituire l'attività di lancio sportiva pura con l'attività di lancio in tandem biposto per i turisti presenti sulla riviera, «una occasione per offrire una visione diversa ed emozionante del nostro territorio». «Per evitare di disturbare i bagnanti effettueremo i decolli da mare verso monti evitando in questo modo di passare sopra gli stabilimenti balneari a testata pista, facendo poi quota lontano dall'aeroporto rientrando sulla sua verticale al momento di effettuare il lancio - spiega ancora Orofino – Anche gli orari di attività di volo, la mattina dalle 10.30 alle 12.30 ed il pomeriggio dopo le 16, sono studiati per rispettare gli ospiti delle strutture ricettive, i residenti ed i numerosi turisti presenti nella zona di Cinquale/Poveromo. Per la settimana centrale del mese di Agosto per evitare polemiche che richiamino all'incidente di 12 anni fa l’attività verrà sospesa totalmente». E veniamo ai dettagli per l’incverno. «Per il periodo invernale intendiamo rappresentare un'occasione per l'allungamento della stagionalità nel rispetto dei residenti - afferma la Skidive - i decolli verranno effettuati dal monti verso mare passando sulle spiagge ormai vuote. Alla attività nei week end vogliamo affiancare almeno un paio di stage di uno o due settimane nel periodo di Natale od in occasione di ponti particolarmente favorevoli con la speranza che il clima mite del nostro territorio rispetto ai centri del nord Italia possa portare come in passato numerosi atleti». L'attività così studiata permetterà alla associazione di poter pagare un affitto di circa, 12.000 euro all'anno, all'Aeroclub Marina di Massa e «all'Amministrazione di prevedere un importo più alto in occasione del bando di gara per la gestione dello scalo cittadino».

 
 
 
 
 
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COLONNELLO IN PENSIONE DELLA FOLGORE PRESENTA IL LIBRO GIALLO " LE ALI SULLA PELLE"
Giovedì, 10 Aprile 2014
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PISA- LIBRERIA FELTRINELLI venerdì 11 Aprile ore 17.30.
presentezione del libro LE ALI SULLA PELLE di Franco Filiberto

Franco Filiberto è un colonnello in congedo della Folgore che ha pubblicato con edizioni Zeroundici di Varese il suo primo romanzo dal titolo "Le ali sulla pelle".

Questa è la storia di un segreto che dall'Urss degli anni Sessanta alla Repubblica Ceca, dai Balcani alla Svizzera, attraversa lo spazio e il tempo per giungere fino a noi. Sarà Aaron, uno psichiatra russo, a venire a conoscenza di questo segreto dai "racconti" di un suo paziente durante una tormentata serie di sedute terapeutiche, segreto che riuscirà a custodire fino alla morte.

Il giallo attraversa mezza Europa, c'è aria di cortina di ferro, di spy story. "La storia ha inizio nell'Unione Sovietica - racconta l’aurore - degli anni Sessanta ed è lì e in quel periodo così buio per la circolazione dell'informazione che avviene un fatto che rimarrà segreto per molti anni. Una storia quindi con contaminazioni di tipo spionistico, ma non è questa la caratteristica più rilevante.


 
 
 
 
 
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SIRIA: I RIBELLI STERMINANO I CRISTIANI. TRUCIDATO L'ULTIMO GESUITA DI HOMS
Giovedì, 10 Aprile 2014
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PARMA- L’ultimo dei gesuiti di Homs, padre Frans van der Lugt, 75 anni olandese, è stato assalito martedì mattina da sconosciuti, uno dei quali incappucciato, che lo hanno malmenato e trascinato a forza fuori dalla chiesa di Bustan ad Diwan: po­chi istanti dopo è stato ucciso con col­pi alla testa sparati a bruciapelo. Nes­suna rivendicazione. Le donne pre­senti sulla scena dell’omicidio non hanno riconosciuto nessuno degli as­salitori. Il corpo dell’anziano missionario di origini olandese, ri­composto e vestito degli abiti talari, è stato riposto in una bara al centro del­la chiesa, per essere vegliato dalle po­che decine di cristiani rimasti a Homs. Non aveva la­sciato la sua gente,
La morte di padre Frans van der Lugt è stata confermata da padre Alex Ba­sili, superiore generale dei gesuiti per il Medio Oriente: nato in Olanda, do­po un breve periodo di formazione a Beirut, il gesuita che era anche psico­terapeuta negli anni ‘80 aveva avviato il progetto Al Ard – la terra – un centro di spiritualità sorto poco fuori dalla città. Il centro ospitava circa 40 ragaz­zi con handicap mentale, provenien­ti dai villaggi vicini.

 
 
 
 
 
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HERAT: FERMATA AUTO BOMBA
Giovedì, 10 Aprile 2014
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HERAT-Un kamikaze che stava cercando di portare stamattina un camion-bomba vicino alla zona degli edifici pubblici di Herat City, capoluogo della omonima provincia occidentale afghana, è stato scoperto ed arrestato dalla polizia. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'aspirante attentatore suicida voleva schiantarsi con il pesante automezzo contro uno dei palazzi governativi della città.

 
 
 
 
 
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PERSONAGGI: MARY PACE TIENE CORSI DI INTELLIGENCE. HA CITATO LA CIA PER AVERE LA TAGLIA SU BEN LADEN
Giovedì, 10 Aprile 2014
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una foto di Mary Pace di 30 anni orsono





Mary Pace è scrittrice e giornalista. Tra le sue opere di recente pubblicazione, si ricordano: “Operazione RYaN. Alto Rischio per l’agente Z.”, “Piazza Fontana. L’Inchiesta. Parla Giannettini.”, “Mino Pecorelli. Il delitto irrisolto.”, “Corrado Gex. Mistero sulla morte del giovane deputato. Omicidio o fatalità ?”.

Mary Pace dice di avere lavorato per 44 anni nell’Intelligence. Fu la prima donna ad essere reclutata, a soli 18 anni, come agente operativo nel S.I.F.AR. (Servizio Informazioni Forze Armate), sotto la guida del Generale Giovanni De Lorenzo, all’epoca Direttore del Servizio, nonché Comandate Generale dell’Arma dei Carabinieri. Dice di essere esperta E di armi, tattica militare e strategia militare. Ha svolto un corso di paracadutismo. Valida e provata conoscitrice delle armi relative allo Scudo spaziale. Vanta tuttora contatti all’estero con i suoi colleghi.
Mary Pace ha citato in giudizio il Ministero dell’Interno italiano, nonché il Dipartimento di Stato U.S.A., chiedendo come risarcimento la corresponsione di una somma di 25 milioni di dollari, pari alla “taglia” che il Governo statunitense aveva promesso di pagare a chi avesse fornito informazioni utili alla cattura del ben noto Osama Bin Laden. Già nel 2003, Mary Pace aveva comunicato l’esatta ubicazione dello “Sceicco del Terrore” prima alla D.I.G.O.S. di Frosinone ed in seguito alla C.I.A.; la causa è tuttora in corso; dopo aver ottenuto con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria il pagamento a proprio favore della “taglia”, in quanto somma legittimamente di sua spettanza, Mary Pace impiegherà la suddetta somma esclusivamente per la costruzione di una clinica, nonché per il perseguimento di altre iniziative benefiche.


MARY PACE SI CANDIDA A MINISTRO DELLA DIFESA
“Basta criticare e rimanere a braccia conserte. Basta individuare problemi senza dare soluzioni”. A parlare è Mary Pace, l’ex agente dei servizi segreti residente a Sgurgola nota, oltre per i suoi Ministero certa di avere molto più competenze di quante ne abbia, con tutto il rispetto, il ministro in carica”. Per questo, Mary pace si affida alla rete, o meglio, a Facebook e ai suoi tanti amici estimatori che gli hanno creato un apposito libri, anche per aver portato la Cia in tribunale per il mancato pagamento della taglia che le sarebbe spettata per aver dato indicazioni sul nascondiglio di Bin Laden. “Il Paese affonda, c’è poco da salvare e molto da fare. Io so come fare almeno nel settore che meglio conosco, quello della Difesa e, per questo, mi propongo l’omonimo gruppo chiamato Mary Pace Ministro della Difesa che, in circa 24 ore, ha catalizzato 200 adesioni. “Sono stufa di lamentarmi o sentire lamentele sul mal andazzo generale di questo Paese che io amo profondamente. Voglio fare qualcosa e se mi si desse la possibilità sono pronta a rimettermi in gioco mettendo a disposizione la mia esperienza e le mie conoscenze nel settore Difesa. C’è una crisi sicurezza evidente dettata anche da un’onda di immigrati che, purtroppo, insieme a tanti disperati e bisognosi, trascina anche molti malviventi. Per questo, abbiamo un esercito? Usiamolo per stanare i chi non merita di stare in questo Paese”.



 
 
 
 
 
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MUORE UN GENIERE DI EL ALAMEIN
Giovedì, 10 Aprile 2014
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LA SPEZIA
E' mancato lunedì scorso


Cesare Walter Moscatelli, in arte "Rude",


sottufficiale del genio militare nella campagna d'Africa. 97 anni, viveva nella provincia di La Spezia-

Moscatelli è stato fino alla metà degli anni Ottanta collaboratore di cronaca, sport e costume della Val di Vara per La Nazione. Un poeta, pittore e ricercatore, la cui vena letterata (fu anche membro dell'Accademia nazionale dei Lincei) non lo abbandonò neppure durante il servizio militare, nella campagna di Grecia e in quella d'Egitto. Moscatelli, fu catturato dopo la seconda battaglia di El Alamein. Caduto prigioniero degli inglesi, fu condotto nel campo di prigionia di Tobruk, dove era orgoglioso di ricordare di avere realizzato la biblioteca del campo di prigionia,oltre a un giornalino quindicinale scritto di suo pugno in quattro pagine e trenta copie, che lui stesso distribuiva ai commilitoni


 
 
 
 
 
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I POLITICI ELIMINANO IL LIMITE DI ALTEZZA PER LE FORZE ARMATE
Mercoledì, 9 Aprile 2014
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ROMA- Senato ha approvato ieri ha approvato, con 225 favorevoli, 1 contrario e 7 astenuti, la modifica dell'articolo 635 del Codice dell'ordinamento militare (e altre disposizioni) in materia di parametri fisici per l'ammissione ai concorsi e il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.Il testo ora passa all'esame della Camera.

Secondo la vecchia normativa, ancora vigente (la Camera dei Deputati dovrà ora ratificare quanto licenziato dal Senato, prima che il provvedimento entri definitivamente in vigore) possono essere arruolati solamente uomini con altezza pari o superiore al metro e sessantacinque e donne non al di sotto del metro e sessantuno. La nuova normativa sostituisce quindi i limiti di altezza con il parametro della generale idoneità fisica.

 
 
 
 
 
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LIVORNO: STUDENTI E PROFESSORI SI RIFIUTANO DI INCONTRARE RAPPRESENTANTI DELL'ESERCITO CHE ILLUSTRANO LE POSSIBILITA' DI IMPIEGO
Mercoledì, 9 Aprile 2014
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LIVORNO-Al liceo Virgilio di Empoli la regione militare Toscana aveva programmato un incontro dedicato gli alunni delle classi quarte. Una circolare del Preside obbliga a parteciparvi, secondo la circolare numero 327 del 31 marzo scorso che è di tipo precettivo. Un gruppo di studenti ha messo in discussione la circolare firmata da un dirigente e hanno chiesto un incontro per essere esonerati dall’iniziativa.

La circolare precettiva è stata indirizzata sia agli studenti che ai docenti. Anche alcuni insegnanti non hanno gradito. «Avremmo preferito una semplice circolare informativa». «In questo caso - chiosa il dirigente scolastico Alessandro Marinelli - mi sembra che si voglia fare una polemica assolutamente sterile su un argomento che non sussiste». E aggiunge: « Sarebbe stato, secondo me, più corretto parlarne direttamente a me. Alcuni ragazzi, due su 1500, si sono presentati nel mio ufficio, tranquillamente, per farmi presente che non avevano piacere di partecipare. Allora io ho risposto loro che potevano non prendere parte all'incontro».

In questo modo, di conseguenza, verrebbe meno la natura “precettiva” della circolare stessa. «Una polemica di questo genere - prosegue il dirigente scolastico Marinelli - rischia soltanto di ledere la buona immagine della scuola. L'incontro di promozione dei concorsi per il reclutamento del personale dell'esercito non avviene soltanto nella nostra scuola, ma è stato convocato a seguito di un progetto più ampio di orientamento formativo. Alcuni studenti non sono contenti, altri invece sono grati di questa opportunità: perché dovrei privarli tutti? Per quanto riguarda la natura precettiva della circolare potrebbe essere stato semplicemente uno sbaglio, una distrazione nello scrivere la circolare stessa


 
 
 
 
 
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SIRIA: L'AMERICA CONTINUA AD AIUTARE I RIBELLI
Mercoledì, 9 Aprile 2014
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PARMA- È scontro tra il Dipartimento di Stato americano e il Pentagono sulla strategia da seguire in Siria. Un duro confronto che non facilita le decisioni del presidente Barack Obama, che fatica ad assumere una posizione più chiara su una crisi senza fine, potenzialmente capace di infiammare l'intero Medio Oriente.
Il segretario di Stato, John Kerry, avrebbe espresso grande frustrazione per la situazione di stallo che ormai da mesi caratterizza la guerra civile siriana e forte preoccupazione per un regime, quello di Assad, tutt'altro che sull'orlo del precipizio. Anzi, le truppe di Damasco sembrano di giorno in giorno riguadagnare terreno. Per questo il capo della diplomazia Usa avrebbe più volte insistito per un intervento più deciso degli Usa, di carattere militare, incontrando però un secco «no» da parte sia del Dipartimento alla Difesa guidato da Chuck Hagel sia dei vertici delle Forze armate. Kerry avrebbe messo sul tavolo una serie di opzioni: da un intervento militare per fiaccare le forze di Assad al ricorso a bombardamenti aerei limitati, fino all'uso di forze speciali per addestrare ed equipaggiare, sotto la guida della Cia, i ribelli siriani. Ma il Pentagono ha espresso forte contrarietà al piano Kerry: rischierebbe di bloccare la cooperazione di Assad sul fronte delle armi chimiche, e di invischiare le truppe americane in nuovo Iraq.

 
 
 
 
 
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LA SPEZIA: CORSO PER POLIZIOTTO MUNICIPALE
Mercoledì, 9 Aprile 2014
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Al via il corso per la preparazione dei concorsi pubblici per agenti di polizia locale, organizzato dalla Uil Fpl, al Circolo sottoufficiali della Marina Militare, di piazza D'Armi alla Soezia. Il corso si svilupperà dal 15 aprile al 20 maggio, e verrà così strutturato: martedì 15 aprile dalle 15 alle 17 test a risposta chiusa sulle materie concorsuali, giovedì 15 aprile lezione su fonti di diritto e illeciti amministrativi, martedì 22 aprile si tratterà il codice penale, giovedì 24 il codice di procedura penale, martedì 29 e 6 maggio codice della strada, e poi nelle settimane successive verrà spiegato il testo unico sull'ordinamento degli enti locali, il diritto amministrativo, la legge quadro sulla polizia municipale, il tutto per terminare con una prova d'esame teorica-pratica, dunque una simulazione del concorso. La quota di partecipazione è di 50 euro a persona. Termine delle iscrizioni: venerdì 11 aprile. Per info contattare il 328.5467479, scrivere a corso.agenti.uil@gmail.com o consultare il sito www.poliziamunicipale.it. Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.

 
 
 
 
 
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IL CAPORALMAGGIORE DEE "LE IENE" PARLA AL QUOTIDIANO "LA NUOVA SARDEGNA"
Mercoledì, 9 Aprile 2014
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LA NUOVA SARDEGNA del 9 Aprile 2014
Prima di tutto, l’ex soldato della “Sassari” Leonardo Bitti risponde a una domanda precisa: «Perché di questa storia parlo soltanto adesso, a così tanto tempo dai fatti? Beh, da ragazzo, con l’incoscienza della gioventù, magari vedevo le cose in maniera diversa. Oggi che sono diventato avvocato, con studi a Roma e a Viterbo, dopo aver lasciato l’esercito dove ho prestato servizio per 23 anni, ho maggiori consapevolezze rispetto a 10 anni fa in Iraq. E quando dalle Iene mi hanno chiamato, ho pensato di non tirarmi indietro. Naturalmente lo rifarò, se lo si riterrà opportuno, anche con la magistratura: non ho dimenticato quel che ho visto nelle settimane successive alla strage di Nassiriya». Che grado aveva in Iraq? «Caporale maggiore capo scelto: il massimo che un graduato di truppa può raggiungere. Io ho fatto la leva nella “Sassari”. E poi mi sono raffermato». Ha partecipato ad altre missioni all’estero? «Sì. Dopo il Kosovo sono stato anche decorato: croce di bronzo al valore per aver partecipato a un conflitto a fuoco con l’autista di Karadzic, all’epoca accusato di crimini contro l’umanità». Ha studiato durante il servizio militare? «Sino a laurearmi in giurisprudenza e a fare pratica legale nello studio dell’avvocato sassarese Giacomo Crovetti». Quando ha lasciato le forze armate? «Sono fuori da 2 anni, dopo 6 passati a rappresentare i miei commilitoni a Roma nel Cocer». Com’è nato il contatto con Luigi Pelazza delle Iene? «Ci conoscevamo proprio perché anche lui, quand’era carabiniere, aveva fatto parte degli organismi di rappresentanza dei militari». Conferma tutte le dichiarazioni fatte nel servizio andato in onda mercoledì scorso? «Certo: perché non dovrei? Naturalmente parlo solo delle cose delle quali sono stato a conoscenza». Come mai lei all’epoca da semplice graduato ha avuto accesso a un’area considerata top secret? «Perché anche in quella zona, che dista grosso modo un chilometro dal posto dov’era il comando della “Sassari” a Nassiriya, ho avuto l’autorizzazione a occuparmi dei servizi di logistica ai quali ero addetto: gruppi elettrogeni, filtraggi delle acque del fiume Eufrate, altri supporti di questo genere». Fino a quando ha potuto vedere militari italiani e prigionieri in quella “centrale”? «Ribadisco intanto che non ho mai visto detenuti torturati o maltrattati. Invece, da metà novembre 2003 a fine febbraio 2004, ho notato spesso questi incursori della Marina e questi soldati del Col Moschin e del San Marco che tra loro si chiamavano non per nome ma in codice». Quali altri ricordi conserva? «Loro giravano spesso senza divise e senza mostrare i gradi. E i prigionieri, in quella casa bianca, portavano segni che facevano pensare alle percosse subite»


DUBBIO ED OPINIONE DELLA REDAZIONE DI CONGEDATIFOLGORE.COM:
Il caporalmaggiore Bitti, che ha parlato con i giornalisti dopo anni dal momento in cui dice di avere visto la zona top secret di Nassirya, è forse in cerca di notorietà, ora che ha uno studio di avvocato? Esprimiamo solidarietà ai reparti citati dal nostro loquace ex caporalmaggiore.

 
 
 
 
 
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BREVETTO SPORTIVO TEDESCO A 144 ALLIEVI UFFICIALI DELLA ACCADEMIA
Martedì, 8 Aprile 2014
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PARMA- Non c'è militare che non abbia il dovere di fare attività sportiva per mantenere la propria efficienza fisica. Questo è il concetto che le forze armate tedesche hanno "esportato" anche in Italia, nominando valutatori ginnici che applicano il severo proptocollo valutativo previsto dal DSA (DEUTSCHES SPORTABZEICHEN); chi le supera potrò fregiarsi, anche sulla uniforme, del nastrino che rappresenta il "brevetto" che testimonia le capacità fisiche di chi lo indossa,che è equiparato ad una vera e propria onorificenza. Alle prove possono partecipare anche i militari in congedo appartenenti alle associazioni d'arma.

Uno dei valutatori in Italia , il primo ad avere "importato" e proposto le prove DSA alle forze armate italiane, è il cap (ris) par. Danilo Fumagalli, che IL 22-2-24 marzo ha certificato addirittura il superamento delle prove di 144 allievi Ufficiali presso la Accademia di Modena.

Su invito del Comandante, Generale Giuseppenicola Tota, il 24.03.2014 il Console Generale di Germania Dettmar ha preso parte all'assegnazione del Brevetto Sportivo Tedesco ai 144 neo-sottonenenti.

Recita il sito ufficiale del Consolato Generale di Germania:

L'assegnazione del Brevetto Sportivo Tedesco in Italia è diretta dal Capitano Danilo Fumagalli e dal Signor Franco Schnappenberger. Da undici anni i Militari delle Forze Armate Italiane hanno la possibilità di sostenere le prove per ottenere il Brevetto Sportivo Tedesco. Fino ad oggi, quasi 5.000 concorrenti lo hanno ottenuto. Grazie al benestare dello Stato Maggiore della Difesa, della Guardia di Finanza nonché della Polizia di Stato, i partecipanti sono autorizzati a portare il Brevetto Sportivo Tedesco come onorificenza sull'uniforme.



 
 
 
 
 
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ELEZIONI AFGANISTAN: IL PLAUSO DEL CAPO DI SMD AMMIRAGLIO BINELLI ALLE FORZE AFGANE
Martedì, 8 Aprile 2014
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AFGHANISTAN: GARANTITA LA SICUREZZA AI SEGGI NELLA REGIONE OCCIDENTALE DEL PAESE. LE CONGRATULAZIONI DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA E DEL COMANDANTE DEL CONTINGENTE ITALIANO DI ISAF ALLE FORZE DI SICUREZZA AFGHANE


Herat, 8 aprile 2014. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso la sua piena soddisfazione per l’andamento delle operazioni di voto e per la percentuale dei votanti che hanno potuto esprimere liberamente la loro scelta grazie alla cornice di sicurezza fornita dalle forze afghane supportate dalle forze internazionali di ISAF, di cui i militari italiani ad Herat fanno parte.

Più di ventitremila soldati e poliziotti afghani, addestrati in questi anni dai militari italiani, hanno garantito in maniera autonoma la sicurezza negli oltre 900 seggi elettorali allestiti nell’area di responsabilità italiana.

A fronte dei diciannove attacchi sferrati contro il dispositivo di sicurezza posto a presidio dei seggi della regione, nessun civile è rimasto coinvolto, mentre tre soldati dell’esercito afghano hanno perso la vita.

“Una dimostrazione di maturità ed efficacia” , ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, “che segna un importante traguardo nel consolidamento del processo di transizione”.

A congratularsi anche il comandante del contingente italiano in Afghanistan, generale Manlio Scopigno, che rivolgendosi ai militari delle forze di sicurezza afghane ha detto: “Oggi è una giornata storica per ognuno di voi. Vivetela con orgoglio e con la consapevolezza che i nemici dell’Afghanistan che avevano minacciato di boicottare le elezioni hanno perso. Il commosso pensiero del contingente italiano di ISAF va ai nostri fratelli militari afghani che hanno perso la vita per il più alto e nobile degli ideali: l’amore per l’Afghanistan ed i suoi simboli”.

Alle elezioni presidenziali del 5 aprile sono stati chiamati a votare più di un milione e mezzo di afghani nelle quattro province in cui opera il Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari”.



 
 
 
 
 
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LA COMPAGNIA BERSAGLIERI DELL'NRDC DIVENTA "CELERE"
Martedì, 8 Aprile 2014
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Cerimonia di attribuzione del nome “Celere” alla 3ª Compagnia Bersaglieri.

Solbiate Olona, 8 aprile 2014. Oggi, presso la Caserma “S. Ten. Ugo Mara” M.A.V.M. di Solbiate Olona, si è svolta la cerimonia di attribuzione onorifica del nome “Celere” alla 3ª Compagnia Bersaglieri del Reggimento di Supporto Tattico e Logistico (RESTAL) al (HQ) del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA).


Dopo la resa degli onori, il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, Comandante del NRDC-ITA, ha ricordato come con la consegna della “Pergamena e del Labaro”, la compagnia bersaglieri del RESTAL erediti il nome di “Celere” e le tradizioni delle compagnie bersaglieri della 3ª Divisione Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta". Queste unità del Regio Esercito fecero parte del “Corpo di Spedizione Italiano in Russia” durante la Seconda Guerra Mondiale, e si resero protagoniste di “gesti di grande eroismo che, seppur lontani nel tempo, sono ancora attuali e fonte di grande insegnamento per tutti noi... bersaglieri e uomini e donne delle altre specialità”. Altri riferimenti storici si ritrovano nel numero 3, che ricorda il 3° Reggimento bersaglieri, presente nella città di Milano fino al 2009, e nell’aggettivo “Celere” che compare anche nel motto di NRDC-ITA “Ubique Celere” a sottolinearne la capacità di proiezione rapida.



Proprio l’8 aprile del 1848 il Corpo dei Bersaglieri riceveva il suo battesimo del fuoco nella battaglia di Goito, durante la prima Guerra d’Indipendenza; “la stagione dell’eroismo non è una stagione passata, ma ancora attuale e possibile perchè viva nei nostri cuori e nelle nostre menti”, ha sottolineato il Generale Battisti.

Alla cerimonia era presente il Generale di Corpo d’Armata Benito Pochesci, già Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, insieme a numerosi bersaglieri delle Sezioni della Lombardia, del Veneto e Piemonte, a testimonianza del fortissimo legame tra associazioni, militari in servizio e comunità locali. Al termine della cerimonia i bersaglieri di oggi e di ieri hanno sfilato insieme di corsa, a conferma del detto “Bersagliere a vent’anni, bersagliere tutta la vita!”.




 
 
 
 
 
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PADOVA: STUDENTI DELL'STITUTO PROFESSIONALE RISTRUTTURANO UN LINCE PER LA PROTEZIONE CIVILE
Martedì, 8 Aprile 2014
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VIGONZA Gli allievi del 2° corso di carrozzeria Enaip a Padova convertiranno a uso civile un autocarro tattico VM 90 dismesso dall’esercito e acquistato dal Comune di Vigonza. Il veicolo, un “Lince” utilizzato in Afghanistan, ieri è stato affidato ai giovani carrozzieri dal sindaco Nunzio Tacchetto e dall’assessore Damiano Gottardello alla presenza di Giorgio Sbrissa, amministratore delegato Enaip, e dell’ex generale Antonio Cosma, oggi consulente della scuola professionale dell’Arcella.

«Una bella prova di collaborazione concreta tra esercito, scuole ed enti pubblici sul territorio» ha sottolineato soddisfatto Tacchetto. Gli studenti del centro Enaip-Acli di Padova, grazie a questa particolare commessa, avranno la possibilità di esercitarsi non solo nello smontaggio e nel rimontaggio dei pezzi, ma anche nella verniciatura del mezzo: la colorazione mimetica sarà infatti sostituita dai tradizionali colori della Protezione civile: bianco, blu e giallo.

L’esperienza si inserisce in un progetto più ampio di Enaip Veneto sulla sensibilizzazione degli studenti al volontariato e alla partecipazione alla vita civile. Per i 38 ragazzi (su un totale di 60) del corso sarà un test sul campo con un committente vero: una preziosa occasione per misurarsi con capacità e competenze acquisite in aula e nell’innovativo laboratorio del centro, dotato di tecnologie all’avanguardia come tintometro digitale e sistemi di misurazione a puntatore laser. La riconsegna del mezzo è prevista per giugno

 
 
 
 
 
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NOCS E SAT GIAPPONESI IN ADDESTRAMENTO CONGIUNTO
Martedì, 8 Aprile 2014
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Cortesia Polizia di Stato

PARMA- Gli operatori del NOCS della polizia partecipano spesso a interscambi di esperienze con i gruppi d'elitè di altri Paesi, con lo scopo di migliorarsi costantemente e condividere le tecniche operative.

Gli ultimi in ordine di tempo sono stati i giapponesi del Sat (Special assault team), che si sono addestrati con i Nocs simulando diverse situazioni operative: scontri a fuoco, irruzione all'interno di fabbricati passando da porte e finestre, utilizzo di corde ed esplosivi.

"Sono momenti di crescita fondamentali - afferma il comandante delle squadre operative - perché è importante coordinarsi anche a livello internazionale, pur considerando le differenze legate al tipo di impiego, che dipende dal contesto specifico del Paese".

L'esercitazione è stata filmata a scopo didattico, ma siamo riusciti ad averne alcune parti, che abbiamo commentato proprio con il comandante del team.

Se ci sono ostaggi da liberare, terroristi da catturare o personalità ad alto rischio da proteggere, arrivano i Nocs.

Si tratta del Nucleo operativo centrale di sicurezza, le forze speciali della Polizia di Stato, un gruppo di uomini selezionato e preparato ad affrontare le situazioni ad alto rischio.

Il loro motto è Sicut nox silentes (Silenziosi come la notte) e vengono addestrati per risolvere situazioni di pericolo in pochi secondi.





 
 
 
 
 
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NOTIZIE DALLA BFU DI REGGIO EMILIA : CORSO DI VELA BASICO E AVANZATO E PONTE DI PASQUA
Martedì, 8 Aprile 2014
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PARMA- Una buona notizia per chi è in attesa di sostenere l'esame di licenza di Paracadutismo: la BFU mette a disposizione i suoi istruttori per un due corsi di controlo della vela:


19-20 APRILE
ISTRUTTORE Giuseppe Crott


-CORSO VELA "BASICO" VALIDO E NECESSARIO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LICENZA DI PARACADUTISMO ITALIANA

-CORSO VELA "AVANZATO" : rivolto a paracadutisti che vogliono migliorar la conoscenza e l'uso della propria vela.

Ggli allievi di entrambe le sessioni potranno contare su:

-BRIEFING/DEBRING-con supporto video fatti singolarmente

-Lanci da 1200/1500 mt di quota


PONTE DI PASQUA

ATTIVITA' LANCISTICA PIENA NEI GIORNI

19 - 20 - 21 APRILE





 
 
 
 
 
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OSPITI ILLUSTRI ALLA 67ma ASSEMBLEA NAZIONALE DELL'ANPDI
Lunedì, 7 Aprile 2014
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foto: cortesia rivista FOLGORE


PARMA- Nel dare sommaria cronaca della 67ma assemblea dell'ANPDI che si è svolta a Viterbo il 4 e 5 Aprile scorso, nei precedenti articoli avevamo citato la presenza di illustri ospiti in servizio, Ufficiali generali e Colonnelli da sempre amici dell'Associazione, provenienti dalla Folgore, intervenuti sia alle cerimonie che per dare il saluto ufficiale ai presidenti ANPDI riuniti in sala.
Grazie alla cortesia della Rivista Folgore,che pubblica una cronaca più completa, ci piace ricordare i loro nomi, che hanno dato lustro all'evento: Col. Par. Antonio Frassinetto, comandante del Tuscania, il capo di Stato Maggiore del COMFOSE, Col. Par. Nigri, il Gen. di Brigata Genio Par. Vittorio Stella, attuale Vice Comandante della Scuola Sottufficiali di Viterbo il comandante della Brigata paracadutisti “Folgore” Gen. di Brigata, Par. Lorenzo D’Addario, il Gen. di Corpo d’ Armata, decano degli ufficiali superiori paracadutisti, Par. Inc., Marco Bertolini, comandante del COI.

 
 
 
 
 
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A BELLUNO UN MONUMENTO AI CINQUE ALPINI DEL 7mo REGGIMENTO CADUTI IN AFGANISTAN
Lunedì, 7 Aprile 2014
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BELLUNO E' stato dedicato ai cinque caduti del 7° Reggimento Alpini nel corso della missione ISAF in Afghanistan, il monumento che a Feltre è stato inaugurato ieri davanti alle autorità e al prefetto di Belluno, alla presenza dei familiari dei militari.

Intervenendo alla cerimonia il prefetto, dopo aver ricordato Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville, Marco Pedone, Matteo Miotto, ha sottolineato l'importanza dell'impegno portato avanti dai nostri militari nelle varie missioni di pace internazionali.

Gli Alpini, insieme a tutte le Forze Armate, ha evidenziato il prefetto, «da sempre portano in tutto il mondo, oggi più che mai, l'immagine più alta e nobile dell'Italia moderna, europea e partecipe delle sofferenze dei popoli, pronta ad aiutare i Paesi in difficoltà e ad accogliere e sostenere coloro che fuggono dall'orrore delle dittature e delle guerre».


 
 
 
 
 
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MARINA USA: ESTRAE CARBURANTE DALL'ACQUA DI MARE
Lunedì, 7 Aprile 2014
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PARMA- Forse il biodiesel rallenterà la crescita. Le colture che stanno sottraendo milioni di ettari alle coltivazioni per l'alimentazione potrebbero essere sotituite dall'acqua di mare.

Alcuni scienziati americani della marina sono riusciti a trasformare l'acqua di mare in carburante, in laboratorio per ora.

Principio ispiratore: gli idrocarburi sono composti da carbonio e idrogeno, presenti in grande quantità nell'acqua del mare. Catturando il biossido di carbonio (Co2) e l'idrogeno contenuti nell'oceano, è possibile produrre un cherosene utilizzabile nei motori di navi e aerei. I ricercatori del Naval Research Laboratory hanno dimostrato la fattibilità del progetto, riuscendo a far volare con il nuovo carburante un aeromodello. "E' un'enorme tappa" ha commentato il viceammiraglio Philip Cullom.

La Marina, nel 2011, ha consumato quasi due milioni di tonnellate di carburante; la trasformazione dell'acqua di mare in cherosene potrebbe costare tra i 3 e i 6 dollari al gallone (3,8 litri), secondo i ricercatori, al lavoro sul progetto da nove anni. "Per la prima volta - ha commentato la ricercatrice Heather Willauer - siamo stati capaci di mettere a punto una tecnologia per catturare in modo simultaneo la Co2 e l'idrogeno contenuti nell'acqua di mare, facendone un carburante liquido. E' un passaggio molto importante". Il carburante ottenuto è molto simile al cherosene convenzionale, anche nell'odore, e il grande vantaggio è che può essere utilizzato già con i motori di navi e aerei attualmente in commercio.

Al momento, la produzione di questo carburante è limitata a piccole quantità in laboratorio. Il potenziale profitto del progetto deriva dalla capacità di produrre scorte di carburante direttamente in mare, riducendo la logistica, gli oneri ambientali e rafforzando di conseguenza la sicurezza e l'indipendenza energetica della Marina. I ricercatori hanno comunque già spento i facili entusiasmi: serviranno almeno altri dieci anni prima che le navi americane siano in grado di produrre a bordo il carburante di cui hanno bisogno.

 
 
 
 
 
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GIORNALISTI INVITATI IN EGITTO PER RASSICURARE I TURISTI
Lunedì, 7 Aprile 2014
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PARMA- Riportiamo un articolo pubblicato oggi su TTG . una agenzia giornalistica specializzata , dedicata agli operatori turistici:


Pamela McCourt Francescone

L'Egitto è tranquillo, e il Paese è sempre attento a prendere le dovute misure di sicurezza". Le parole del ministro del Turismo egiziano Hisham Zaazou sono un'eco rassicurante per noi giornalisti, invitati in un viaggio alla riscoperta dei luoghi simbolo della civiltà egiziana: una crociera sul Nilo di quattro notti a bordo della lussuosa Mövenpick Nile Lily, da Luxor ad Assuan, attraverso una delle zone turistiche del Paese non incluse nello sconsiglio del Ministero degli Esteri.

Luoghi sospesi nel tempo
Parole, quelle di Zaazou, mai così vere come in questo momento. Navigando lungo il Nilo, infatti, abbiamo trovato un Egitto tranquillo e tutta l'atmosfera e il fascino di sempre, ma con una differenza: ovunque mancavano i turisti.

Luoghi tranquilli, troppo tranquilli, dove il turismo è sempre stato il volano stesso della quotidianità e che ora si trovano, paradossalmente e illogicamente, sospesi nel tempo. Un modo del tutto insolito e suggestivo per visitare siti importanti come i templi di Karnak, Edfu e Kom Ombo, la Valle dei Re e la città di Assuan, in silenzio e senza l'affollamento di sempre. Accompagnati ovunque dai venditori di souvenir che vedevano, nella presenza del nostro gruppo, la speranza di un ritorno a tempi migliori.

Viaggi, la linfa vitale
Per l'Egitto il turismo non è solo una questione di numeri. È la linfa vitale che fa ruotare una macchina tentacolare, con un indotto che si estende ben oltre i grandi siti archeologici, le città e le località balneari, coinvolgendo intere regioni e milioni di persone.
Un macchina che zoppica vistosamente, ma che può giovarsi dei programmi di incentivazione sui charter e per i tour operator, nonché di una serie di riduzioni e rateizzazioni fiscali, offerti dal governo per aiutare chi opera sull'Egitto a risalire la china.
Un gioco di prestigio non nuovo per un Paese che anche altre volte, in momenti di difficoltà, ha saputo dimostrare la sua straordinaria capacità di ripresa, riconquistando rapidamente la sua posizione dominante.
E lì, nel cuore dell'Egitto classico, abbiamo visto come gli egiziani hanno saputo plasmare la loro offerta, incontrando venditori dei bazar che oggi parlano russo e persino cinese, e bravissime guide abituate ormai a interloquire non solo con italiani, inglesi e francesi, ma con visitatori di tutte le razze. E così è anche per le altre zone non colpite dal warning: località balneari come Hurghada, Marsa Alam e Berenice sul Mar Rosso, Marsa Matrouh e El Alamein sulla riviera mediterranea e le oasi nel deserto, dove le infrastrutture turistiche si oppongono alla crisi con quella stoica capacità di resistere tipica del popolo egiziano.

Intanto in Italia, come negli altri mercati internazionali, l'ente del turismo non rallenta i propri sforzi, in attesa del momento di cui si potrà tornare alla normalità. Un momento auspicato dal Ministro Zaazou, il quale ha voluto sottolineare che "presto ci saranno le elezioni di un nuovo presidente e un nuovo parlamento e dopo, in tempi brevi, siamo certi che si ritornerà a una completa stabilità".

Le mosse degli operatori
Intanto, dopo la diramazione del warning in cui la Farnesina "sconsiglia i viaggi in tutta la penisola del Sinai", sono numerosi gli operatori che hanno deciso di non interrompere la programmazione, scegliendo la via dell'aggiornamento costante tramite i propri corrispondenti, il Ministero degli Esteri e Astoi. Chi preferisce cambiare destinazione viene di solito riprotetto su Marsa Alam o altre località non incluse nello sconsiglio. In effetti, come ribadito dallo stesso ente del turismo, non c'è alcun allarme per l'Alto Egitto, per la costa continentale del Mar Rosso e quella mediterranea. "Il warning del Ministero degli Esteri italiano non si applica all'intera area dell'Alto Egitto, dove si trovano alcune delle mete di maggior richiamo artistico e culturale - puntualizza l'ente -. Lo sconsiglio non tocca, inoltre, una larga parte delle destinazioni balneari, limitandosi a quelle situate lungo la penisola del Sinai".